Jack Aubrey e Stephen Maturin

Immaginate di essere a un concerto: avete preso posto in un elegante salone e vi state lasciando trasportare dalla musica. Il ritmo è così trascinante che non potete fare a meno di muovere i piedi e le mani, per seguirlo: incominciate persino a canticchiare sottovoce. Tutto procede a meraviglia sinché il vostro vicino, spazientito, vi rifila una gomitata. Come reagite? Non so come vi comportereste voi; ma secondo Jack Aubrey, il protagonista del fortunato ciclo di romanzi di Patrick O’Brian, esiste un’unica soluzione: sfidare a duello quel maleducato!

Inizia così Primo Comando, la prima avventura del capitano della Royal Navy Jack Aubrey: l’eroe imperfetto di oggi. Il vicino scortese, tanto per la cronaca, è Stephen Maturin, che nonostante questo incontro disastroso, diventerà il migliore amico di Jack. Questi due personaggi sono destinati a solcare i mari sfidando l’impero di Napoleone e i pericoli dell’Oceano, ma soprattutto a venire a patti con le loro debolezze.

Jack e Stephen non potrebbero essere più diversi l’uno dall’altro, però, come lo ying e o yang, sono in grado di completarsi a vicenda, per formare un duo in grado di dare del filo da torcere ai loro numerosi avversari. L’aspetto fisico è il primo termine di paragone tra i due personaggi:Aubrey è alto e forte, ha dei lucenti capelli biondi ed è dotato di un certo fascino; Maturin, invece, è basso e mingherlino e non è certo un Adone. Per quanto riguarda il carattere, il capitano è solare e allegro, mentre il suo amico è più schivo e riservato. Anche i loro campi di interessi e abilità sono ai poli opposti. Aubrey è abilissimo quando si tratta di comandare un vascello e di eseguire rilevazioni astronomiche, ma è in grado di pronunciare un proverbio senza confondersi: per lui una perla è profumata e una rosa è rara. Inoltre, non appena mette piede a terra rischia puntualmente di venire truffato dal primo malintenzionato di turno, visto che nutre troppa fiducia nei suoi compatrioti e nella giustizia inglese, oppure di lasciarsi sfuggire qualche parola di troppo. Al contrario, Stephen sa distinguere a malapena la dritta dalla sinistra e è soggetto a ogni sorta di assurdo incidente non appena mette piede a bordo, però è un abile medico e linguista. Maturin è dotato di una sconfinata cultura e è anche un naturalista, capace di trascurare l’invito a cena di un ammiraglio, pur di catalogare dei reperti, o di cercare di allevare, con sommo orrore di Jack, una colonia di api nella sua cabina.

Jack e Stephen sono accomunati, non solo, dal loro amore per la musica e dall’odio verso Napoleone, ma anche dalle loro debolezze. Maturin sa che il suo amico è un navigatore formidabile, però sente il bisogno di proteggerlo dalla sua ingenuità e sa di essere l’unico a poterlo confortare quando il peso del comando e della guerra diventa troppo gravoso da sostenere: in quanto ospite a bordo, non è strettamente vincolato dalla catena del comando, e può trattare alla pari il suo superiore, permettendo a Jack di sentirsi meno solo. Dall’altra parte Aubrey conosce la grande debolezza di Stephen: il suo amore per Diana, la donna che gli spezzerà il cuore più di una volta.

Di viaggio in viaggio, e di battaglia in battaglia, i due amici impareranno a conoscersi sempre meglio e anche i lettori scopriranno dei lati inaspettati del loro carattere. Aubrey e Maturin affascinano perché sono poliedrici: hanno vizi e virtù che si rivelano di capitolo in capitolo. Una delle scene più belle, secondo me, è un notturno in cui Stephen si sveglia all’improvviso e, ascoltando il suo amico suonare violino, realizza quanto il capitano, che sembra spesso un semplice bonaccione, sia dotato di un’anima profonda, come l’Oceano.

Vi consiglio questi libri e invito a non lasciarvi sconfortare dal gergo marinaresco: O’Brian è un vero maestro della descrizione e non serve sapere cos’è un paterazzo per seguire lo svolgimento delle battaglie di Aubrey. Di seguito trovate alcuni spunti per godere al meglio la lettura e immergervi nel mondo della Royal Navy.

Soundtrack: Boccherini, La musica notturna delle strade di Madrid
Spuntino per accompagnare la lettura: Sticky Toffee Pudding
Serie Tv: Horatio Hornblower

 

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