La ragazza che ruggisce

Post di anti-San Valentino: la storia di un’eroina improbabile e anticonformista.

Moll è la protagonista di The roaring girl (la ragazza che ruggisce), una commedia di Dekker e Middleton.Il sipario si apre su una coppia in difficoltà: Sebastian vorrebbe sposare Mary mentre il padre del ragazzo, Sir Alexander, è contrario alla loro unione perché non ritiene adeguata la dote della giovane. Allora, Sebastian si rivolge a Moll, la roaring girl della commedia, una donna che vive al di fuori degli schemi della società e che suo padre non accetterebbe mai come sua compagna, chiedendole di fingere di essere la sua futura sposa.

La figura della protagonista dell’opera si ispira al personaggio storico Moll Cutpurse: come la sua omonima, la ragazza è una cross-dresser, ovvero indossa abiti da uomo,contravvenendo alle leggi suntuarie del 1600 che impedivano alle donne di vestirsi con abiti maschili, e frequenta i bassifondi della città. La roaring girl usa il cross-dressing per fronteggiare gli uomini alla pari e per denunciare le ingiustizie di una società che riserva alla donna un ruolo di secondo piano.

Visto il carattere di Moll è comprensibile che un uomo legato alla tradizione come Sir Alexander tremi di fronte alla possibilità di averla come nuora: un simile matrimonio comporterebbe la rovina della sua famiglia. Il padre di Sebastian decide allora di chiamare in suo aiuto un manigoldo e di impegnare del denaro pur di impedire il matrimonio.

Alla fine, Sebastian, con l’aiuto di Moll, riuscirà a coronare il suo sogno d’amore, ma non mi interessa parlare della sua storia romantica, quanto porre l’attenzione sulla ragazza che ruggisce. Moll è una figura problematica, perché pur aiutando una coppia ha una visione negativa del matrimonio:

MOLL […] I have no humor to marry,

I love to lie o’both sides o’th’ bed myself, and again

o’th’ other side; a wife you know ought to be obedient,

but I fear me I am too headstrong to obey, therefore I’ll

ne’er go about it. (II. ii., 38-41)

[MOLL Non ho intenzione di sposarmi, preferisco avere a mia disposizione entrambi i lati del letto; una moglie, come sapete, deve essere obbediente ma io temo di essere troppo testarda per obbedire, per questo non mi deciderò mai a prendere marito.]

Secondo Moll, il matrimonio implica per la donna una perdita di potere. In attesa che le condizioni che regolano le unioni tra sposi, nella maschilista società elisabettiana, la roaring girl rifiuta di sottostare alla guida di un uomo e continua a porre l’accento sui problemi della società in cui vive, denunciando il modo in cui le donne vengono sfruttate e sottomesse. La roaring girl pone l’attenzione sugli aspetti più riprovevoli dell’Inghilterra elisabettiana. Per esempio, condanna gli uomini che comprano il corpo delle donne approfittando della loro povertà, invece di puntare il dito contro le prostitute come i benpensanti dell’epoca:

MOLL Distressed needle women and trade-fallen wives,

Fish that must needs bite or themselves be bitten,

Such hungry things as these may soon be took:

With a worm fastened on a golden hook

Those are the lecher’s food, his prey, (III. i., 97-101)

[MOLL Sarte indigenti e donne in bancarotta, pesci che devono abboccare o essere azzannati. Esseri così affamati potranno essere facilmente catturati con un verme assicurato ad un amo d’oro. Loro sono il cibo, la preda, dell’uomo lussurioso.]

Nel discorso di Moll le donne costrette a prostituirsi non sono mai definite con termini dispregiativi ma solo con parole che indicano la loro povertà. L’accusa di dissolutezza e mancanza di controllo dei propri impulsi viene ritorta contro l’uomo definito con il termine lecher: lascivo. Invece, la donna viene vista come una preda e l’immagine della carrion on which bed men feed può a questo punto assumere una nuova intensità drammatica, se illuminata da uno sguardo che sa soffermarsi su di essa con pietà e non con disprezzo.

Moll è un’eroina simbolo del fenomeno del cross-dressing. La società inglese, durante il Rinascimento, era vincolata a rigide norme che assegnavano ad ogni suddito un determinato ruolo a seconda della classe sociale e del sesso: i ceti inferiori erano assoggettati a quelli superiori così come le donne erano considerate inferiori rispetto agli uomini. La legislazione regolamentava anche l’abbigliamento. La studiosa Marjorie Garber, nel saggio Interessi Truccati in cui viene analizzato il fenomeno del travestitismo, sottolinea come le leggi suntuarie, le Sumptuary Laws, abbiano influenzato la vita dei cittadini inglesi sin dal Medioevo e siano diventate più restrittive con l’avvento del regno di Elizabeth I. Queste norme servivano a «determinare chi dovesse indossare cosa e in quale occasione» e a rendere immediatamente riconoscibile il sesso e lo status sociale di ogni suddito.

In realtà il rigido sistema imposto dalla regina Elizabeth I e dal suo successore James I non riuscì ad impedire il diffondersi di un fenomeno noto con il nome di cross-dressing: ovvero l’utilizzo di abiti tipici del sesso opposto al proprio. Infatti, come ricorda Garber, nella Londra dell’ultimo decennio del sedicesimo secolo diverse donne e uomini violarono la legislazione vigente indossando abiti dell’altro sesso. Le donne che decisero di adottare questo particolare tipo di travestimento vennero considerate come una minaccia all’ordine prestabilito perché mettevano in discussione il loro ruolo subalterno rispetto agli uomini. Moll è un simbolo di questa ribellione: un’eroina improbabile, che vive nei bassifondi, che sa mettere in luce, con coraggio, gli aspetti negativi della società in cui vive.

Questa eroina femminista è di recente tornata in scena a teatro in Inghilterra e, spero che un giorno sia conosciuta anche dal pubblico italiano.

Fonti: Howard Jean E., Cross-dressing, The Theatre, and Gender Struggle in Early Modern England.

Marjorie Garber, Interessi truccati

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