Mosaico d’ombre

Un riflesso rossastro illuminava la base di una fila di colonne, che spuntavano dall’acqua. I pesci nuotavano placidi, nello specchio d’onice della cisterna di Istanbul, mentre io spostavo lo sguardo da una fila di capitelli all’altra. Mi aspettavo di veder comparire, da un momento all’altro, la misteriosa figura di un monaco incappucciato.

Quando visiti i luoghi attraverso le pagine dei libri ti può capitare di trasformarli, con gli occhi della fantasia, e di vedere accanto a te i loro personaggi. Strane metamorfosi letterarie che trasformano la città moderna e cosmopolita, che stai visitando in gita scolastica, nella Costantinopoli del 1096: la patria dell’investigatore Demetrios Askiates.

Sono passati diversi anni da quel viaggio, ma conservo ancora il ricordo dei bazar multicolori di Istanbul e, di tanto in tanto, mi ritrovo a sfogliare di nuovo le pagine di Mosaico d’ombre. Lo scrittore Tom Harper descrive magistralmente una Costantinopoli alle soglie della Crociata, percorsa da una sottile tensione, sempre pronta a esplodere. Le sue pagine permettono al lettore di visitare l’Ippodromo e il Palazzo reale, con il suo straordinario giardino di alberi di seta, ma anche di immergersi in vicoli popolari e nelle cisterne della città, all’inseguimento di un sospetto più sfuggente di uno spettro.

Demetrios Askiates, il protagonista, è un ex soldato che si è dedicato alla professione di investigatore. Dopo essere rimasto vedovo, pensa che la sfida più ardua sia crescere le sue due vivaci figlie. Si sbaglia di grosso, perché la vita dell’imperatore è in pericolo e toccherà a lui salvarlo. Nella sua impresa, sarà affiancato dal brillante medico Anna, una donna che ha sfidato le convenzioni e la misoginia del suo tempo, e dal temibile guerriero Sigurd, che crede di dover essere fedele solo all’imperatore, ma finirà per affezionarsi a Demetrios.

Demetrios è un eroe imperfetto, ovviamente: per quanto sia intelligente tende a voler fare sempre affidamento solo su sé stesso, forse perché è ancora segnato dal dolore per la perdita della moglie, rischiando di mettersi nei guai. Anche se è stato un guerriero, si ritrova in difficoltà, più di una volta, quando deve fronteggiare il suo misterioso avversario. Oltre ai pugnali, deve anche affrontare l’imbarazzo che prova ogni volta che si trova davanti alla sagace Anna.

Mosaico d’Ombre è il primo romanzo di una trilogia, dedicata a Demetrios, che segue l’eroe sino alle porte di Gerusalemme. Quando viene convocato per salvare l’imperatore, la storia entra prepotentemente nella sua vita: dovrà lasciare il suo amato Corno d’Oro per seguire i crociati, sino alla Città Santa. Una volta abbandonata Costantinopoli, il suo terreno di gioco, si troverà ad affrontare sfide sempre più grandi e a fronteggiare la sete di potere di nobili in lotta tra loro. La guerra lo colpirà con tutta la sua ferocia, spingendolo a riflettere sull’inutilità del conflitto. Attraverso gli occhi di questo personaggio arguto, ironico e sempre terribilmente umano e fragile, Tom Harper delinea un magistrale affresco storico.

Saluti dall’ultimo banco,

Benny

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