Ritratto di signora: Henrietta Stackpole

La giovane americana Isabel Archer sembra in grado di affascinare chiunque incontri: è giovane, bella e capace di conversare con grazia e disinvoltura. Però, nonostante sia lei la protagonista di Ritratto di signora di Henry James, sono stati altri due personaggi ad affascinarmi: Henrietta Stackpole e Ralph Touchett.

Henrietta è la migliore amica di Isabel, una giornalista indipendente e senza peli sulla lingua. All’inizio, le due donne si incontrano in Inghilterra, dove la protagonista è appena arrivata, accettando l’invito di sua zia, la signora Touchett. Henrietta non sembra approvare i nuovi conoscenti di Isabel ed è sin troppo desiderosa di criticarli, risultando quasi antipatica.

Nella prima parte del romanzo, la signorina Stackpole non mi ha colpita, se non per il suo desiderio di viaggiare e la sua attività di scrittrice: diversamente da Isabel, che non ha la più pallida idea di cosa fare di sé stessa, lei ha già le idee chiare. Però, le buone qualità di Henrietta, all’inizio sono offuscate da un’apparente mancanza di delicatezza e di comprensione e dalla sua smania di accasare Isabel con un giovane americano, Caspar.

Il lettore capisce, sin da subito, perché Miss Archer non sia desiderosa di sposarsi né con Caspar né con il nobile Lord Warburton: il primo la spaventa, le appare come un uomo troppo sicuro di sé, quasi violento; allo stesso modo, anche il Lord, che si è innamorato di lei nel giro di quattro giorni -che rapidità- con tutte le sue ricchezze, le dà l’impressione di essere un dominatore. Si potrebbe pensare che Isabel abbia deciso di imitare Henrietta, di voler esplorare il mondo e mantenere la sua indipendenza.

Quando, dopo la morte di suo zio, mister Touchett, la protagonista eredita, inaspettatamente, una grande somma di denaro niente sembrerebbe impedirle di spiccare il volo. Peccato che Isabel finisca subito tra le grinfie di un cacciatore di dote: l’ambiguo e crudele Gilbert Osmond. Si ha l’impressione che la protagonista abbia pensato, sbagliandosi clamorosamente, di poter trovare in questo esteta, privo di mezzi, un marito ideale: un uomo che non l’avrebbe dominata e con cui condurre un’esistenza dedicata unicamente al culto del bello.

A questo punto, Henry James riporta in scena Henrietta, o meglio, la versione migliorata di Henrietta. Certo, la giornalista vorrebbe ancora che l’amica lasciasse Osmond per Caspar, ma, nella seconda parte del romanzo, dimostra di tenere davvero a Isabel e di essere un’amica leale, pronta ad attraversare l’Oceano per aiutare la protagonista. Peccato che Isabel non ne voglia sapere: ha deciso di nascondersi dietro la maschera della moglie contenta, una maschera che le scivola spesso di dosso, perché il suo orgoglio le impedisce di ammettere di aver sbagliato. In questi capitoli, Henrietta si avvicina a un altro personaggio che ha a cuore la sorte della sua amica e che prima aveva disprezzato: Ralph Touchett. Henrietta impara ad ammirare lo spirito di Ralph e la sua devozione per Isabel: passa dal considerarlo un indolente incapace, a riconoscerne il vero valore.

Nel prossimo articolo vi presenterò Ralph, l’uomo che ha fatto a pezzi il mio cuore….

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