Anime di vetro

Napoli, anni Trenta: tra i vicoli della città azzurra, che profuma di mare e che sembra intrappolata nell’abbraccio di un’estate che non si decide a finire, si aggira una figura solitaria, un uomo con l’anima di vetro.

Luigi Alfredo Riccardi, il commissario ideato da Maurizio de Giovanni è vittima di una maledizione che lo estrania dagli altri. Sin da bambino, la sua esistenza è stata sconvolta dal Fatto: la rivelazione di poter vedere le anime dei morti, strappati in modo violento alla vita, la capacità di ascoltare i loro ultimi pensieri. Le sue visioni gli hanno dato una consapevolezza profonda del dolore e lo hanno portato a rinchiudersi in sé stesso, a impedire all’amore di insinuarsi nel suo cuore.

Però, qualcuno ha bisogno dell’aiuto del commissario dai magnetici occhi verdi: l’affascinante contessa di Roccaspina è convinta che suo marito non sia responsabile dell’omicidio che afferma di aver commesso. Riccardi accetta di riaprire il caso, perché la città sembra stranamente immobile, nessun altro crimine richiede la sua attenzione, ma lui ha un disperato bisogno di scacciare dalla mente sia Enrica, la donna di cui è innamorato, ma che ha paura di ferire, sia il ricordo di un recente lutto che lo ha colpito duramente.

Il commissario inizia a indagare su un mistero che sembra già risolto, con l’aiuto del suo collega Maione, il suo personale Sancho Panza. Maione ha un cuore d’oro, considera Riccardi come un figlio e desidera proteggerlo, ma non si rende conto che rischia di ucciderlo ogni volta che si offre di accompagnarlo in macchina: è un pessimo guidatore. I due investigatori, si mettono alla ricerca di un sottile filo che possa condurli alla verità, mentre le porte delle case di Napoli restano aperte, per colpa del caldo, mettendo a nudo le anime dei loro abitanti, trasparenti e fragili.

Riccardi deve proprio imparare a scrutare in quelle anime, che sono:

Esseri bellissimi e fragili, di cristallo, lasciano passare la luce e il calore, ma non sono in grado di trattenerli. Le anime sono di vetro, e a strapazzarle troppo possono incrinarsi e dare riflessi sbagliati.

Intanto, nell’aria aleggia una canzone, la storia di un uomo amato una donna molto più giovane di lui, che ha paura di ricambiare quel sentimento, perché teme che la fiamma di quella passione possa bruciare entrambi. Un vecchio musicista, che sa come toccare le corde del cuore e che ricorda da vicino l’autore del romanzo, spiega a un suo giovane allievo che quell’uomo preferirebbe ferirsi, scottarsi, piuttosto che privare la donna della sua libertà, della sua spensierata giovinezza.  Proprio in quelle strofe si nasconde il senso dell’indagine di Riccardi e la sfida che deve affrontare, una sfida contro sé stesso, che lo aiuterà a capire il vero significato dell’amore e del sacrificio.

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