Torino è casa nostra

Torino è casa nostra Laterza

Giuseppe Culicchia, dopo le Olimpiadi e i cambiamenti che hanno attraversato Torino negli ultimi anni, ha deciso di riscrivere Torino è casa mia, di “rinfrescarlo”. Allora, quel mia si è trasformato in nostra, includendo le voci dei torinesi che la abitano; ma è rimasta l’idea di fondo: descrivere Torino come una città-casa, illustrandone i vari ambienti. Il libro è un tour dall’ingresso al garage, attraverso le stanze che sono state rinnovate o che sono sparite dai tempi della prima guida di Culicchia, attraverso i quartieri che sono cambiati grazie o per colpa della movida e delle manifestazioni. Ogni camera corrisponde a uno o più luoghi di Torino, che si trasformano in salotti o solai, sotto lo sguardo dello scrittore e di chi “li abita”.

Però, prima di entrare in Torino è necessario conoscerne la storia. Per fortuna, Culicchia ha deciso di provvedere all’educazione dei suoi lettori, elencando i momenti salienti nello sviluppo della città, quelli che l’hanno resa tale:

1404 Fondazione dell’università di Torino. Ma non c’è da stare allegri. Si tratta infatti del seme che nel giro di appena cinquecento e fischia anni porterà all’edificazione di Palazzo Nuovo.

Detto anche New Palace o palazzo dove entra l’acqua quando piove, o almeno entrava per-ristrutturazione… Comunque, non si può fare a meno di sorridere leggendo la cronaca di Culicchia e di apprezzare la sua ironia.

Torino è casa nostra invita il lettore sia a sorridere delle abitudini dei torinesi e della città stessa, sia ad apprezzarne la bellezza. Lo scrittore vuole si conosca la casa nella sua interezza: riconoscendone l’indubbio fascino, ma senza dimenticare lo “sporco sotto il tappeto”, i problemi. Oltre alle stanze, Culicchia mette in luce chi le abita e chi contribuisce a rendere Torino ciò che è: i ristoratori, chi si occupa di mantenere in funzione la cremagliera, chi si prende cura dei bambini e dei più bisognosi.

Se abitate a Torino e volete leggere una lettera d’amore alla città, avete trovato il libro giusto. Se non l’avete mai vista, ma volete visitare, anche solo con l’immaginazione, questa complicata e meravigliosa casa avete trovato il libro giusto: vi consiglio di sfogliarlo con davanti una mappa della città, o una mappa come quella di Feedbooks. Perché Torino è anche la città del Salone del libro e delle mappe letterarie.

La prossima volta, proverò a raccontarvi la “mia Torino”, quella che è stata la mia casa. Siete stati avvisati: potete decidere di cambiare canale/blog ;).

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