Pessoa Poesie

Pessoa Lisbona statue

La poesia di Pessoa nasce nel segno dell’inquietudine e della scissione:

Nella poesia la perdita e la percezione di sé come non più Uno, ma anche come non Io, si accumula in un groviglio di tensioni opposte, di pulsioni contrastanti, che il raziocinio dovrebbe dipanare è disciplinare, ma che al contrario torna sempre a riformasi, in un’irriducibile dicotomia tra “sentire” e “pensare”. Il pensiero, per Pessoa, è la vera malattia dell’uomo perché pensare conduce verso l’abisso del nulla. Orietta Abbati


Pessoa, come il Sognatore delle Notti bianche, è oppresso dal troppo pensare, dai suoi stessi sogni, ma, allo stesso tempo, avverte anche l’esigenza di aprirsi al mondo delle sensazioni. Le sue poesie più belle sono intrise della tristezza e della solitudine che derivano da questa scissione del cuore:

Il mio cuore

Il mio cuore è stato sempre
solo. Son morto per questo.
A che è necessario un nome?
Son stato io il mo tumulo.

L’eccesso di pensiero si trasforma anche in energia creatrice dando vita alle altre persone della poesia di Pessoa: con l’intento di creare una nuova letteratura nazionale Portoghese, lo scrittore si scinde in più poeti, in diversi autori che possano gettare le basi di un nuovo mito letterario. Nascono così diversi eteronimi, personaggi per cui Pessoa crea una biografia e un particolare stile, ma che non sono altro che suoi riflessi allo specchio. Tra i più importanti si ricordano: il poeta pastorale Alberto Caerio, colui che sembra aver risolto la scissione insita in Pessoa; l’epicureo e oraziano Ricardo ReisAlvaro de Campos, il poeta, a tratti futurista, che celebra la modernità, ma che è incapace, come il suo creatore, di superare l’originaria frattura tra sentire e pensare.

Tutta la gente che conosco e parla con me
mai si comportò in modo ridicolo, mai patì oltraggi,
mai fu se non principe -tutti loro principi- nella vita…

Potessi udire di alcuno con voce umana
che confessasse non un peccato, ma un’infamia;
che raccontasse, non una violenza, ma una viltà!
No, sono tutti l’Ideale, se li odo e mi parlano (Poesia in linea retta, Alvaro de Campos)

L’edizione dei mini-mammut della Newton Compton è perfetta per chi, come me, si avvicina per la prima volta a questo autore: l’introduzione permette di orientarsi tra i vari eteronimi e di comprendere i punti chiave della personalità e poetica di Pessoa.

P.S Segnalo un paio di articoli per chi ha intenzione di visitare Lisbona, la città a cui è legato il poeta, anche solo con la fantasia:

Una giornata sui passi di Pessoa

Lisbona, a passeggio con Pessoa

Photo credits: “Café A Brasileira, Café A Brasileira do Chiado ou Brasileira do Chiado2” by Lrocha – Own work. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons –

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6 pensieri riguardo “Pessoa Poesie

  1. quando leggo qualcosa su Pessoa mi si apre sempre il cuore. E sono contentissimo che tu abbia deciso di intraprendere questo viaggio alla sua scoperta, Il mio è iniziato (parecchi) anni fa e non si è ancora concluso, perché non si finisce mai di scoprire e perdersi nella multiforme vita di “Fernando”. Le sue poesie sono semplicemente il primo, inevitabile, passo. Però poi la scoperta continua con i suoi infiniti scritti, dalle “lettere alla fidanzata” ai suoi “scritti esoterici”, fino a concludersi (magnificamente) con “Il libro dell’inquietudine”, una lettura intensa e devastante sotto tutti i punti di vista.
    Si tratta di un percorso avventuroso, ma di cui non rimarra deluso, ne sono certo

    Liked by 1 persona

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