Crimson Peak

Crimson Peak riporta in vita i “mostri sacri” del genere gotico. Il film di Guillermo del Toro è un omaggio al mondo della letteratura nera e dei penny dreadful, ricco di suggestioni visionarie e di riferimenti meta-letterari-cinematografici.

La giovane americana Edith Crushin è una sognatrice, pura, onesta e biondissima. La ragazza aspira a diventare una famosa scrittrice, come Mary Shelley. Quando era piccola, sua madre è morta, ma è ritornata a farle visita, sotto forma di fantasma, lasciandole un enigmatico avvertimento: guardati da Crimson Peak. Diversi anni dopo, la giovane cede alle lusinghe dell’affascinante Sir Thomas e decide di sposarlo e di trasferirsi nella sua magione in Inghilterra, senza sapere di stare per intraprendere un viaggio nel cuore di tenebra dell’uomo.

Lo spettatore avverte dei limiti nella trama, come l’ingenuità estrema di alcuni personaggi e, in alcuni momenti, ci sono sin troppi avvertimenti, troppi foreshadowing; ma, secondo me, il vero pregio del film, oltre che nella bravura del cast, sta nei suoi richiami al genere gotico: è divertente provare a cercare di individuarli tutti.

Del Toro mette in scena il tipico conflitto della narrativa gotica, quello tra una donna-angelo, Edith, spesso paragonata a una delicata farfalla e una donna-vampiro, sensuale e oscura, una falena: Lucille la sorella di Thomas. Due tipi di donna che si possono ritrovare in uno dei capisaldi della letteratura gotica: Carlmilla di Le Fanu.

Il regista propone allo spettatore un film ricco di richiami simbolici e di dualismi:al mondo luminoso dell’America, ai colori delicati di cui ama ammantarsi Edith, si contrappone l’oscurità della magione di Sir Thomas, la Crimson Peak da la donna-angelo dovrebbe guardarsi. La magione ricorda l’Holloway Sanatorium: è una casa dotata di denti, di decorazioni arzigogolate e contorte come la mente di chi la abita. La casa “respira” è una presenza mostruosa come l’Arkham Asylum di Gotham: non si capisce se sia stata la sua architettura a causare gli orrori che hanno macchiato di sangue le sue mura, o se siano stati i suoi padroni a renderla così terrificante.

Il sanatorio Holloway BY JNBOOTH

Crimson Peak è infestata da fantasmi, da voci dal passato che, come in Dracula, sussurrano attraverso la voce meccanica di un fonografo. Però Edith, sembra l’unica in grado di vederli: come in Macbeth viene da chiedersi se quelli spettri siano davvero reali o frutto della sua mente. Però, i veri mostri non sono gli spettri, come spesso accadde nella letteratura gotica, l’orrore nasce dal cuore deviato dell’uomo. La giovane aspirante scrittrice dovrà imparare a scrutare nell’animo umano, forse non è un caso che il suo altro pretendente sia un ottico che dovrebbe prendere lezioni da Dean Winchester perché è un povero sprovveduto: Edith avrà bisogno di imparare a “vedere”, di diventare un po’ più “bitter” più aspra, per sopravvivere, prima che Crimson Peak abbia il sopravvento su di lei.

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