Il lungo Halloween

Il Lungo Halloween Batman Copertina

Halloween può essere l’occasione per andare in giro a fare scherzetto o dolcetto, per partecipare a feste a tema; ma può anche sembrare una specie di Carnevale mal riuscito. Dipende, come sempre, dai punti di vista. Allora, ho pensato che valesse la pena di ispirarmi all’idea del “non compleanno” per parlarvi di un fumetto che ha Halloween nel titolo ma che piacerà anche a chi non ama la notte del 31 ottobre.

Questa storia si svolge nel corso di un anno, è la storia di una discesa agli inferi del dio Apollo, è un noir dove sono in scena ragazze dalle labbra dipinte è gangster. Un anno nella vita di Batman e nella sua Gotham, una città crudele che, forse, solo lui può amare e in cui solo lui può credere.

Gli acclamati fumettisti Jeph Loeb e Tim Sale dipingono una Gotham ancora dominata dai boss della malavita, una metropoli in cui “la vecchia guardia del male” deve vedersela con una nuova classe di criminali: i super cattivi, gli iconici villains, famosi quanto il Cavaliere Oscuro. Dal lato del bene troviamo il “magico triangolo” che ha ispirato Christofer Nolan: Batman, il commissario Gordon e Harvey Dent, impegnati a cercare di ripulire la città. Nel mezzo, in una zona grigia di questo mondo in bianco e nero, si muove l’affascinante Catwoman: Tim Sale la rende più intrigante che mai regalandole un paio di occhi color smeraldo, un sorriso sensuale e una chioma di ricci neri ribelli. La donna-gatto sa sfruttare la sua intelligenza per mantenersi sul filo del rasoio, per concedersi di frequentare sia Bruce Wayne sia membri della criminalità organizzata.

Il precario equilibrio della città, sempre ammesso che si possa parlare di equilibrio a Gotham, viene sconvolto dall’apparizione di un misterioso killer, che uccide solo durante le festività. Per Batman comincia una caccia lunga un anno, segnata da ricorrenze dolorose come la festa della mamma e del papà, che riaprono cicatrici mai sopite. Nel frattempo, Harvey Dent, il ragazzo dorato, l’avvocato che non può fallire, comincia ad andare a fondo, a soccombere al seme della follia che si nasconde nella sua famiglia.

La notte di Halloween, Batman si trova a dover affrontare i suoi peggiori nemici, tutti quelli, che come lui, hanno una doppia identità. Quella sera diventa un simbolo del momento in cui la ragione è messa alla prova, delle ore oscure in cui il Mister Hyde che si nasconde in ognuno di noi minaccia di venire allo scoperto per distruggerci. Non a caso, per affrontare una simile sfida, il Cavaliere Oscuro si appella alla saggezza di suo padre, alla conoscenza del medico impegnato a debellare il male. Come in Dracula e in Crimson Peak, la voce di un morto ci arriva grazie a una registrazione, si fa strada attraverso l’oblio per illuminarci:

My father had an old Dictaphone. He kept it in his study. He would make recordings. I can still hear his voice…
“When faced with a seemingly insurmountable problem… your only option in to act swiftly, some might even say, irrationally. Removing the most dangerous elements first (in questo caso Poison Ivy, una degli avversari più temibili in questo volume) and methodically attacking each subsequent challenge in a separate, but deliberate manner. He was referring…to surgery.

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