Prague Race

prague

Prendete un’ambientazione che ricorda i film di Tim Burton, o l’animazione di Miyazaki, aggiungete un tratto pulito, a metà tra lo stile manga e quello Disney, condite con un pizzico di magia e folklore nordico e otterrete quel piccolo capolavoro che è Prague Race.

Mi sono imbattuta quasi per caso in questo web comic, ma, altro canto, mi è già capitato di scoprire così alcuni tra i miei libri e fumetti preferiti: penso che alcune opere ci aspettino al varco e non vedano l’ora di farsi leggere da noi, sono solo a un click o a uno scaffale di distanza da noi. La storia di Leppu (Erika Nordlund) incanta grazie all’eleganza dei suoi disegni, che sembrano usciti da una favola gotica. Tutto ha inizio quando la giovane Leona acquista, in un misterioso negozietto, in una di quelle boutique che sembrano sussurrare non entrare se non vuoi ritrovarti catapultato in un universo di stranezze, un bizzarro poster. La ragazza non sa di avere messo le mani su un oggetto dotato di proprietà magiche, dando inizio a un’avventura che porterà lei e i suoi amici allo scoperta di un nuovo mondo, un mondo che dovrebbe essere precluso ai comuni mortali.

Leppu ha creato dei personaggi a tutto tondo, carichi di “carattere” di cui è impossibile non innamorarsi. Leona è una giovane che ama lasciarsi trasportare dagli eventi e che dovrà imparare a fare i conti con le conseguenze delle sue azioni, specialmente quando la sua avventatezza rischierà di mettere in seria difficoltà i suoi due migliori amici: Miko e Colin. Miko è il “santo” del gruppo: paziente, comprensivo, dotato di grande empatia. Colin è il vero prototipo dell’“eroe imperfetto”: magrolino, imbranato, insicuro. Il giovane è il tipico ragazzo ricco che vorrebbe essere apprezzato per le sue qualità, invece che per i suoi soldi, ma che deve ancora imparare a cavarsela da solo e a buttare l’immondizia nel bidone della differenziata. Intorno ai tre protagonisti si muove una folla di bizzarri comprimari, gli abitanti dell’altro mondo in cui si sono rifugiate tutte le creature sovrannaturali: dagli amichevoli lupi mammari ai troll affaristi e privi di scrupoli.

Un altro aspetto interessante del web comic, è la capacità di Leppu di inserire richiami alla cultura mainstream nel suo fumetto. In una scena possiamo scorgere, tra gli avventori di un bar, anche la Pearl di Steven Universe. L’autrice ha ottenuto la mia incondizionata simpatia quando ha fatto trovare a Colin, in una discarica, il libro “50 Shades of Dirt” (50 sfumature di sporco/zozzerie), parodia delle temibili 50 sfumature di grigio.

Potete iniziare a immergervi nell’universo Prague Race sul sito dedicato alla serie (il fumetto è in inglese, ma si legge molto facilmente). Se volete saperne di più vi invito a visitare la pagina di Tv tropes dedicata al fumetto. Vi consiglio anche di dare un’occhiata al Tumblr di Leppu, per ammirare i suoi disegni e conoscere le date di uscita dei prossimi episodi del web comic. Siete pronti a seguire Leona, Miko e Colin nelle loro bizzarre avventure?

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...