Storia di una ladra di libri

Gli esseri umani hanno bisogno di storie per vivere, di parole capaci di ridestare i loro cuori e le loro coscienze. Ogni leggenda, ogni racconto ci aiuta a comprendere il mondo che ci circonda e ci obbliga a confrontarci con degli eroi, con dei paladini che ci indicano la via da seguire. Spesso i più difficili da imitare non sono tanto i supereroi dotati di straordinari poteri quanto gli eroi della porta accanto, quelli capaci di compiere scelte coraggiose anche senza armature o abilità straordinarie.

Il  10 maggio ricorrerà l’anniversario di un momento cupo, di un giorno in cui si è cercato di cancellare la magia dell’inchiostro, di dare alle fiamme gli eroi, di annientare la voce degli scrittori. Nel 1933, a Berlino, i nazisti organizzarono un gigantesco rogo di volumi. In questo mese, che oggi, per fortuna, è conosciuto come il maggio dei libri e in cui si svolge il Salone del Libro di Torino, vorrei invitarvi a riprendere in mano, se lo avete già letto, o a sfogliare per la prima volta Storia di una ladra di libri di Markus Zusak: è una storia di eroismo “da porta accanto” e di amore incondizionato per la lettura.

L’eroina del romanzo, la giovane Liesel, riesce a sopravvivere alla follia del Nazismo, grazie ai libri. Liesel diventa una ladra, una ladra di storie che salva dai roghi:

Liesel gironzolò fino al cumulo di ceneri consumate dal fumo. Era come una calamita, un qualcosa di strano che attraeva irresistibilmente lo sguardo, al pari della via delle stelle gialle. Come prima era stata impaziente di veder appiccar fuoco alla catasta, ora Liesel non poteva distogliere gli occhi.. Sola com’era non ebbe la forza di tenersi a distanza di sicurezza. Quel mucchio la chiamava a sé e prese a girargli intorno.

I libri “chiamano” la ragazza, e diventano per lei un porto sicuro in mezzo alla tempesta: le storie la aiutano a superare il dolore per la perdita della sua famiglia e ad affrontare le lunghe ore trascorse nei rifugi anti-aerei. Le parole riescono a trasformare la strada in cui abita con i suoi genitori adottivi, la Himmelstrasse, in un angolo di paradiso in mezzo all’inferno. Un paradiso inteso come un luogo in cui i cuori e le menti sono libere dall’ideologia nazista, dove si possono prendere decisioni coraggiose. Liesel diventa una sorta di “monument girl” impegnata a preservare non opere d’arte ma storie, mentre la sua nuova famiglia mette in atto una ribellione silenziosa: gli Hubermann si trasformano in degli”eroi della porta accanto”, pronti a mettere a repentaglio la propria vita per mantenere fede ai loro valori.

Zusak  ha dato vita a una storia che resta impressa nella mente del lettore e nel suo cuore: Liesel è l’eroina che ci invita a ricordare, sempre, che un singolo foglio e qualche goccia d’inchiostro possono cambiare il mondo

 

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