Are you Alice?

La tradizione vuole che giù per la tana del Bianconiglio si trovi il passaggio per raggiungere il Paese delle Meraviglie. Peccato che Wonderland sia stato fatto a pezzi.

Il film di Tim Burton (il cui sequel è in uscita nelle sale italiane), ci ha abituati a vedere il mondo creato da Lewis Carroll sotto una luce diversa: non più come un nonsense, ricco di riferimenti a filastrocche vittoriane, ma come una distopia e a interrogarci sulle storie, sui retroscena dei suoi abitanti. Un simile esperimento è stato portato avanti anche in Giappone da Ai Ninomiya  e da Ikumi Katagiri con il loro ambizioso manga Are you Alice?

Are You Alice gioca con il lettore, invitandolo a partecipare a un complesso gioco di rimandi meta-letterari. Più livelli si sovrappongono e confondono: il mondo in cui Lewis Carroll ha concepito la sua opera, il tradizionale Paese delle Meraviglie; una nuova storia che vede come protagonista Alice e, sorpresa, un fratello, che condivide il suo stesso nome; il luogo in cui Alice sembra essere stata uccisa proprio dall'”altro” Alice; un nuovo Wonderland, un mondo creato da una “deformazione”, da un evento traumatico che sembra aver spinto Carroll a distruggere il suo capolavoro. Tutti questi piani narrativi si intrecciano e si sovrappongono creando un affascinante caleidoscopio, una storia avvincente e sorprendente.

Tutto ha inizio quando l'”altro” Alice arriva nel nuovo, deformato, Paese delle Meraviglie. Il ragazzo scopre di essere stato scelto per partecipare un gioco, un gioco mortale: per poter  diventare la nuova “Alice nel paese delle meraviglie” e trovare l’uscita da quel folle luna-park dovrà uccidere il Coniglio Bianco. Altre giocatrici lo hanno preceduto, ma hanno fallito e sono diventate dei “rimpianti” delle specie di fantasmi che infestano Wonderland.

Per compiere la sua missione “Alice forse” dovrà esplorare uno scenario distorto: la storia originale è stata compromessa, cancellata dalla memoria. Il Bianconiglio ha assistito alla distruzione della trama originale e alla scomparsa dei personaggi che popolavano il romanzo. Per cercare di salvare Alice e di ripristinare l’ordine, ha deciso di dare via al suo particolare “gioco”: ha cercato delle persone/personaggi che potessero sostituire gli originali, intrappolandoli in una storia destinata a riavvolgersi su sé stessa all’arrivo di ogni nuova candidata al ruolo di “Alice”.

Il mondo di “Alice forse” è popolato da personaggi che intessono una trama complessa di alleanze e tradimenti. Attorno all’aspirante Alice e al Cappellaio Matto, che ha il compito di proteggerlo e guidarlo durante la missione, ruota un universo di figure più o meno consapevoli della vera natura di Wonderland. Il gatto del Cheshire sembra essere la pedina più consapevole, l’anello di congiunzione tra i diversi mondi in cui si svolge la serie, l’unico a conoscere il segreto per riportare la situazione alla normalità, senza sacrificare il Coniglio Bianco, senza apportare un cambiamento così traumatico alla storia originale.

Are you Alice spinge il lettore a interrogarsi sulla questione dell’identità, su ciò che ci rende noi stessi, sullo scopo che anima la nostra esistenza. Siamo davvero chi crediamo di essere?

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