Le Chevalier D’Eon

Durante il regno di Luigi XV per le corti d’Europa si aggirava un personaggio straordinario, un diplomatico che divenne un’attrice: il Cavaliere D’Eon. L’anime Le Chevalier D’Eon, di Tow Ubukata, prende spunto da questa figura storica, mescolando realtà e finzione:

D’Eon era maschio o femmina, francese o inglese, buono o cattivo, pazzo (vari commentatori moderni danno una diagnosi di “paranoia”) o sano di mente? (…) Benché affermasse, ripetutamente, di volere che tali investigazioni cessassero, fu d’Eon a provocarle di continuo, compiacendosi, almeno così pare, proprio dell’ambivalenza che produceva un terremoto epistemologico tra i suoi conoscenti, tanto in Francia quanto in Inghilterra. Egli esiste, infatti, su quella linea di confine tra generi, come tra paesi. (Interessi truccati, Marjorie Garber)

La serie risolve l’enigma rappresentato dal cross-dresser D’Eon ricorrendo a una spiegazione sovrannaturale e sdoppiando il cavaliere in due distinte persone: D’Eon e sua sorella Lia, o meglio l’anima di lei, che ha trovato rifugio nel corpo del fratello. Nell’anime, Lia,una spia al servizio di re Luigi VX, è stata uccisa in circostanze misteriose: il suo spirito non ha trovato la pace ed è “disceso” nel corpo di d’Eon per ottenere vendetta.

La scomparsa della giovane ha dato il via a una serie di omicidi, dietro cui si nasconde la setta dei poeti, ispirata all’Hellfire Club di Medmenham, di cui fanno parte personaggi come il conte di Saint-Germain e Robespierre. Sembra che i poeti abbiano ucciso Lia per potersi impossessare del libro dei Salmi, un volume che permette al suo possessore di conoscere in anticipo la storia di Francia: il loro obiettivo è dare il via a una rivoluzione. Luigi XV sa che, se vuole rimanere re di Francia, deve recuperare il libro dei Salmi ad ogni costo ed affida la missione a D’Eon e ad altri tre cavalieri. Il protagonista è costretto, suo malgrado, a mettersi sulle tracce della misteriosa setta e a servire il re, come sua sorella, anche se non nutre una grande fiducia nell’aristocrazia: solo ripercorrendo i passi di sua sorella, potrà scoprire la verità.

Su Le Chevalier D’Eon grava un altro spettro, quello di una celebre cross-dresser: Lady Oscar. All’inizio il confronto è inevitabile, ma la serie di Ubukata riesce ad attirare lo spettatore grazie alla cura per le ambientazioni, all’alternanza tra dato storico e sovrannaturale, e, soprattutto, grazie a D’Eon e ai suoi tre compagni:Teillagory, Durand e Robin.

I quattro sono il vero cuore pulsante dell’anime. In loro si incarna il dramma della fedeltà e della lealtà: sono cavalieri in un mondo che si avvia alla Rivoluzione e servono un sovrano che non sembra degno della loro stima. Si spostano da una corte all’altra, dalla Russia all’Inghilterra, su una scacchiera dove le alleanze sono sempre più incerte, dove il bianco e il nero si confondono. Personaggi come il veccho Teillagory e il giovane Robin incarnano il conflitto tra l’antico e il moderno, tra chi ha servito il precedente sovrano e chi si ritrova a dover far fronte a una nuova situazione, a una Francia in cui reazionari e rivoluzionari, correnti riformiste e tradizionaliste si scontrano sia nelle piazze che nelle sale splendenti di Veirsalles.

Le Chevalier D’Eon diventa così una tragedia, dove ad impressionare lo spettatore non sono tanto il potere dei Salmi, delle parole che i Poeti usano per sottomettere i loro avversari, né le apocalittiche visioni della Francia rivoluzionaria guidata da un Robespierre che sembra assumere i tratti di un oscuro messia, quanto il dramma interiore, il conflitto che lacera il cuore dei personaggi. Una tensione insostenibile che si incarna in D’Eon uomo/donna, diviso in due come la  Francia alle soglie dell’avvento al trono di Luigi XVI.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...