Agnes Browne ragazza

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Il cerchio si chiude: Agnes Browne ragazza è un ritorno alle origini, un tuffo nel passato di uno dei personaggi più carismatici della letteratura irlandese. Un viaggio a ritroso per scoprire i retroscena, i drammi e le risate, i momenti che hanno segnato l’eroina di Brendan O’Carroll.

Il cuore vitale del libro è il Jarro, vivace quartiere popolare di Dublino:

(…) il Jarro è ben più di un’accozzaglia di strade e case. Perché in mezzo al fumo ci sono canzoni e musica. In questi edifici c’è una comunità vera. Una comunità che condivide quasi tutto. (…) Fra i vicoli stretti, umidi e fumosi del Jarro abitano i sogni di cinquemila persone. E le risate. Alla minima provocazione si ride. E la magia. Non sarà roba da polvere di stelle, da testa fra le nuvole, da fate in fondo al giardino, ma credetemi, nel Jarro ce n’è eccome, di magia.

La magia del Jarro sta nei suoi abitanti: simpatiche canaglie, donne schiette e dalla lingua sciolta, operai pronti ad aiutarsi a vicenda. Qui nascono amicizie destinate a durare per tutta la vita, come quella tra Agnes e Marion, e sbocciano amori più o meno fortunati. Tra queste strade Connie, la mamma della nostra protagonista, decide di lasciare gli agi di una vita borghese per poter restare insieme al socialista Bosco: dall’unione di due spiriti ribelli, nascerà una bella ragazza, pronta a lottare per difendere la sua famiglia e a ribellarsi a ogni imposizione. Agnes, indisponente, irresistibile, generosa, è un’incarnazione dell’anima popolare di Dublino, uno specchio in cui si riflette una città travagliata, ma sempre pronta a rimettersi in piedi.

Anche in quest’ultimo capitolo della saga, Brendan O’Carroll delizia il lettore con il suo collaudato mix di humor e sentimento, di profanità e dolcezza. I suoi personaggi sono in splendida forma, specialmente Marion che è sempre pronta a strapparci una risata, anche nel giorno della sua prima confessione:

(…) HO FATTO VEDERE LE MUTANDE A JOHNNY HANNINGAN.-
La suora rimase pietrificata. Il prete anche, e pure le bambine. Marion era in attesa dell’assoluzione. Un gran silenzio. Tutti immersi nei loro pensieri. Le bambine pensavano a Johnny Hanningan. Ovviamente, fu Marion a rompere il silenzio.
-AAAARGH! COS’È QUESTA PUZZA? HA FATTTO UNA SCOREGGIA, PADRE? NON È QUESTA LA PENITENZA, VERO?-

A fine lettura, dopo aver visto concludersi il cerchio con il matrimonio di Agnes, una delle scene più toccanti del romanzo, si sente già nostalgia del Jarro. I personaggi di O’Carrol sono imperfetti, sboccati, reali: sono il frutto del suo amore per l’Irlanda e di una capacità quasi pittorica di ritrarre i suoi abitanti. Nelle sue pagine, si avverte l’eco della vita quotidiana, con tutti suoi affanni, rischiarati dal calore di una piccola gentilezza. Si ha l’impressione che, ancora oggi, camminando per il mercato di Moore Street e tenendo l’orecchio, si potrebbero riconoscere, tra le tanti voci femminili, la cadenza musicale di Agnes e gli insulti di Marion.

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