Buongiorno Liguria

liguria

Zarathustra. In Liguria i passi dei grandi ti precedono ovunque. Ti blocchi in contemplazione di uno scorcio di Rapallo e scopri da una targa che lì Nietzsche scrisse “Così parlò Zarathustra”. Passeggi per Monterosso e ti ritrovi dentro “Ossi di seppia” di Montale. Fotografi una villa da brividi a San Terenzo e po vieni a sapere che era la dimora della creatrice di Frankenstein. Per lo meno la grotta di Byron a Portovenere denuncia in anticipo le sue fonti… La Liguria è una scoperta che si fa sempre in due: tu e qualcun altro che in quello stesso posto si è emozionato prima di te. Ma i segni del suo passaggio, lungi dal rovinarti il piacere della rivelazione, ti rafforzano nell’idea di aver trovato qualcosa di speciale.

Ho trovato questa poetica descrizione di Massimo Gramellini, spulciando nella libreria di famiglia. Il volume Buongiorno Liguria cela, dietro l’apparenza anonima della sua copertina bianca ed essenziale, foto e parole che catturano l’essenza della regione. Il giornalista ha curato l’introduzione, un vero e proprio dizionario intimo, dalla A alla Z, in cui ad ogni lettera è associato un ricordo, un profumo, un frammento di bellezza ligure. Invece, il fotografo Livio Bourbon si è occupato della vista, del colore: cinquanta sfumature di blu marino, i grigi della pietra antica della Pigna di Sanremo, il verde-argento degli ulivi, l’arancio infuocato dei tramonti sulla costa , le vivaci facciate di Riomaggiore.

Le foto si susseguono, sono un’incantata galleria di istanti di meraviglia e di luce, che si susseguono da Ponente a Levante. Sono immagini che ci ricordano perché tanti viaggiatori e scrittori sono rimasti incantati da questa terra. I miei scatti preferiti sono legati a località letterarie:

San Remo con la sua Strada di San Giovanni percorsa dal giovane Calvino e da suo padre, e la città vecchia descritta ne Il sentiero dei nidi di ragno.

-Alassio e il suo Muretto dove ancora oggi, tra tante firme, si possono scorgere quelle di grandi maestri come Ernest Hemingway, Salvatore Quasimodo, Dario Fo e Carlo Levi.

Le cinque terre, sede del Parco letterario dedicato a Eugenio Montale: a Monterosso risuona ancora l’eco dei suoi versi. Ogni scorcio, ogni veduta riporta alla mente un frammento di poesia, il ricordo della scomparsa Casa dei doganieri:

Tu non ricordi la casa dei doganieri
sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:
desolata t’attende dalla sera
in cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri
e vi sostò irrequieto.
Libeccio sferza da anni le vecchie mura
e il suono del tuo riso non è più lieto:
la bussola va impazzita all’avventura
e il calcolo dei dadi più non torna.
Tu non ricordi; altro tempo frastorna
la tua memoria; un filo s’addipana.

Buongiorno Liguria è un invito a scoprire o riscoprire le bellezze di questa terra, seguendo le orme di pittori (come Monet che rimase affascinato dai colori e dalla luce della Riviera) e scrittori, a costruire un proprio dizionario intimo che raccolga le emozioni che questa regione può regalare.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...