Nimona

Nimona Noelle Stevenson

Non è semplice parlare di Nimona: digitando il titolo di questa graphic novel si trovano decine di recensioni che ne mettono in luce il fascino e la complessità. Sono state le parole di tanti appassionati lettori, tra cui Secretlifeofapotterheadgirl, ad accendere la mia curiosità verso il fumetto di Noelle Stevenson, la storia perfetta per chi ama gli anti-eroi.


Nimona, almeno per me, appartiene a una categoria di libri speciali: quelli che si è destinati a re-incontrare, a ignorare la prima volta per poi innamorarsene. Quando l’avevo adocchiata, dopo un’occhiata frettolosa alla quarta di copertina, mi ero convinta che si trattasse di una divertente storiella incentrata sui misfatti di un villain e della sua intraprendente assistente, disegnata in stile Adventure Time. Non ero del tutto convinta, così ho scelto un altro romanzo. Solo in questi giorni, grazie alle recensioni di cui vi parlavo, mi sono accorta che dietro Nimona si nasconde molto di più: una storia ricca di colpi di scena e di emozioni, dal tratto espressivo.

All’inizio, Nimona sembra una “stagista del male”, con un asso in più nel curriculum: la capacità di cambiare aspetto a sua piacimento, dando vita a una serie di mirabolanti metamorfosi. Il suo “boss”, Ballister Blackheart, appare come l’ennesimo super-cattivo egocentrico. Niente di più sbagliato: Ballister nella sua backstory (requisito fondamentale di ogni aspirante scienziato malvagio) rivela di essere stato un cavaliere. Durante un torneo, il suo amico Ambrosius Goldenloin, lo ha colpito a tradimento, mutilandolo. Blackheart ha perso il braccio destro e la sua posizione nell’Istitution of Law Enforcement and Heroics. Abbandonato da tutti, è stato costretto ad assumere il ruolo di villain. Per anni, ha combattuto contro l’Istituzione, che secondo lui non è poi così eroica, e contro la sua “nemesi” Goldenloin, verso cui nutre dei sentimenti contrastanti. La sua nuova assistente non può accettare che Ballister rimanga nell’ombra: a differenza del suo capo, è pronta a sporcarsi le mani, a mettere a ferro e fuoco l’intero regno.

Nimona mi ha ricordato tre serie che ho amato: Full Metal Alchemist, Orphen e Merlin. Come in Full Metal Alchemist, il mondo di Nimona è governato da un’istituzione che nasconde dei segreti, che potranno essere rivelati solo una mente razionale, capace di vedere al di là della propaganda. Ballister, come Orphen, è cresciuto all’interno di un sistema rigidamente regolato, con cui è entrato in rotta e si ritrova a dover combattere contro un vecchio amico. Ambrosius ricorda l’Artù delle prime stagioni: è convinto di servire una giusta causa ed è così assorbito dall’immagine di eroe che si è costruito da non rendersi conto delle sue responsabilità.

Nimona, Ballister e perfino il golden boy dai capelli e dai lombi d’oro (Golden loin) vi conquisteranno di tavola in tavola. Sono personaggi divisi tra bene e male: Nimona prova un affetto sincero per il suo “boss”, ma rischia di venire sopraffatta dal suo lato più distruttivo; Black Heart, che non riesce ad ingannare nessuno con il suo soprannome, è costretto a riportare alla luce l'(anti) eroe che è sempre rimasto nascosto dentro di lui; Ambrosius deve liberarsi dalla gabbia dorata in cui è vissuto ed accettare le sue responsabilità.

Per saperne di più: vi invito a visitare il sito dell’autrice e ad ascoltare le playlists dedicate alla graphic novel su 8tracks, dove ho trovato la canzone perfetta per Ballister, Anti-hero… non riesco a smettere di ascoltarla.

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