Batman: un eroe imperfetto

Stefano Avvisati, la mente dietro un blog interamente dedicato al Cavaliere Oscuro mi ha chiesto cosa mi affascina tanto in questo personaggio. Da questo spunto è nato l’articolo Batman un eroe imperfetto che potete leggere su Batman Crime Solver.

Una riflessione su perché questo eroe, senza poteri, cupo e alle prese con una città apparentemente irredimibile sia capace di smuovere i nostri cuori. Io e Bats ci conosciamo da quando avevo sedici anni e abbiamo attraversato varie fasi, da quella adolescenziale e arrabbiata, all’insegna dei film di Nolan, a una più riflessiva e adulta, segnata dall’avvento del New 52. Dai primi episodi di The Batman, sino alla scoperta delle stop motion di Batgirl e Mad Love, per non parlare del discutibile adattamento di The Killing Joke.

Batman vive in continuo in precario equilibrio sulla sottile linea tra sanità e follia, sull’orlo di un baratro che minaccia di inghiottirlo, eppure rialza sempre la testa. Tra tutte le sue diverse incarnazioni, quelle che mi piacciono di più, sono quelle in cui cerca di confrontarsi con i suoi avversari, di ricondurli alla ragione, sperando di ritrovare un barlume di umanità in quelle anime perse. Oppure quelle in cui tende la mano ai più deboli, sia nei panni dell’eroe che di Bruce Wayne. Per non parlare delle occasioni in cui mette a nudo le sue ferite, cercando conforto nei suoi alleati storici, per poi tornare a indossare di nuovo il mantello con rinnovata determinazione.

Il segnale che illumina Gotham City continua ad attrarmi, a catapultarmi nella metropoli più incasinata del mondo dei fumetti, perché lì so mi aspetterà un crociato che nasconde dietro maschera e mantello fragilità in cui ognuno di noi può ritrovare una parte di sé, quella che vorrebbe dimenticare. In fondo, i problemi della città oscura non sono che uno specchio di alcuni dei drammi che ci affliggono, dalle catastrofi naturali ai pazzi criminali che sbucano dall’ombra per colpirci a tradimento. Guardando come il pipistrello gli affronta, traiamo ispirazione e proviamo ad andare avanti, a non lasciarci scoraggiare dal male.

 

 

Batman Crime Solver

Perché proprio lui? Perché Batman mi ha sempre affascinata più di tutti i suoi colleghi e colleghe in calzamaglia e mantello? Ad attirarmi non sono stati il costume iconico, né l’intelligenza, né l’ abilità nel combattimento. Erano tutti punti a favore, ma non sufficienti a spingermi a seguire il suo bat-segnale. L’imperfezione, le fragilità di Batman, mi hanno portata a incamminarmi tra le strade oscure di Gotham. Avete capito bene.

La prima saga del Crociato Incappucciato che ho letto (Cataclisma, Batman la leggenda vol 7-16, Planeta DeAgostini, 2008) vedeva Batman alle prese con una tragedia inaspettata, con un avversario  inusuale e spietato: un terremoto che aveva colpito al cuore la sua città. Mi sono trovata davanti a un supereroe che si mescolava ai soccorritori, che, come nella scena iniziale di Batman v Superman, non indossava maschera e mantello, mentre portava in salvo i civili. Di fronte…

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