L’oceano in fondo al sentiero

l'oceano in fondo al sentiero

Questo romanzo è un viaggio a ritroso nei sentieri della memoria, alla ricerca del bambino che si nasconde dietro la nostra “scorza” più adulta e disincantata. L’immaginifico Neil Gaiman, ne L’oceano in fondo al sentiero, si diverte a confondere realtà e fantasia, passato e presente.

Il protagonista, un artista, ritorna nei luoghi della sua infanzia per partecipare a un funerale e si ritrova ad osservare con occhi ormai adulti i luoghi in cui è cresciuto. Quando raggiunge la fattoria in cui vivevano una strana ragazzina, Lettie Hempstock, sua madre e sua nonna, un ricordo inaspettato si riaffaccia alla sua mente. Una storia sorprendente, magica e terrificante, riprende vita, cancellando tutto quello che credeva di sapere su sé stesso e sul mondo che lo circonda.

Anni prima, l’artista era un bambino solitario che considerava i libri meno pericolosi delle persone. Un ragazzino che passava troppo tempo tra le pagine dei romanzi e che seguiva le avventure di Batman (ta-da: il personaggio diventa subito simpatico alla lettrice):

Non ero felice, da bambino, anche se ogni tanto mi sentivo contento. Vivevo nei libri più di quanto vivessi in qualsiasi altro luogo.

Tutto cambia quando un cercatore di opali, inquilino della sua casa, si suicida perché non può ripagare un debito di gioco: la sua morte scatena una forza oscura, una creatura di stracci che sembra voler promettere a tutti la felicità, ma che è capace di portare solo sventura. Le uniche in grado di fronteggiarla sono le tre Hempstock, custodi di uno stagno che racchiude in sé la forza di un oceano, e dei segreti di un’era antica. Il bambino si rivolge a loro, senza sapere che quell’incontro cambierà il corso della sua intera esistenza, i suoi ricordi e il suo stesso cuore.

L’oceano in fondo al sentiero è una continua sfida per il lettore: sia l’adulto che il bambino che si nasconde in ognuno di noi sono chiamati in causa. Il “grande” vede nelle Hempstock (vergine, madre, vecchia) una raffigurazione del ciclo femminile, legate alle fasi della vita e al ciclo della luna. Sono tre dee, tre streghe, tre archetipi, una trinità che si fonde in un’unica mitica figura, nel momento in cui passato, presente e futuro si incontrano. La nostra parte più razionale ci invita a considerare il romanzo come l’elaborazione fantasiosa di una serie di traumi subiti dal narratore. A questo punto, il bambino che è in noi scuote la testa: questa è una fiaba, bisogna semplicemente sospendere la propria incredulità e tornare a credere alla magia per apprezzarla. I due punti di vista danno vita a una serie di interpretazioni che rivelano tutta la profondità di quella che, a un primo sguardo superficiale, potrebbe apparire solo come una favola dark.

Questo romanzo mi ha ricordato la meraviglia e lo stupore che da piccola mi hanno regalato i libri di Roald Dahl: racconti in cui i piccoli l’avevano vinta su adulti insensibili e incapaci di immaginare. L’oceano in fondo al sentiero ci invita a dialogare con la nostra parte più infantile, con la nostra fantasia, e a non dimenticarci che sotto gli abiti “da grandi” si nasconde un bambino non ancora sazio di storie.

 

 

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6 pensieri riguardo “L’oceano in fondo al sentiero

    1. Amo la sua fantasia e il suo humour 🙂 Spero che anche tu lo possa apprezzare: ti consiglio la raccolta di racconti Cose Fragili (piccole favole dark, gotiche) per un primo assaggio e poi il fantastico Buona Apocalisse a tutti (scritto insieme a Terry Pratchett). Fammi sapere e buone letture!

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  1. Mi permetto di aggiungere anche il volume edito dalla RW Lion “Cos’è successo al Cavaliere Oscuro”. Un libro a fumetti che raccoglie, oltre alla storia che gli dà il titolo, anche tutti i racconti scritti da Neil Gaiman ambientati nel mondo di Batman. Racconti che si segnalano per la loro spiccata particolarità e marginalità rispetto a quel mondo e che sono sicuramente elementi importanti nel percorso di Gaiman attraverso il fumetto. Mi permetto ancora di segnalare Sandman, l’Eterno Sogno, uno dei picchi più alti del fumetto anglo/americano.

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    1. Grazie per la segnalazione ;), sapevo che Gaiman aveva scritto un albo di Batman, ma non mi ricordavo il titolo volume (Crimesolver hai una bella recensione da segnalare a me e ai lettori?). Ora insieme a Sandman, che prima o poi dovrò leggere (è una grave lacuna per una nerd come me) andrà a finire nella mia sempre più copiosa wishlist.

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      1. Benny, gtazie per i complimenti, ma al momento non ho una recensione per quel bel libro. Sto lavorando alacremente per fare un dettagliato resoconto di Batman Terra di Nessuno. Una saga fantastica che ha visto alternarsi ottimi writer e alcuni disegnatori veramente notevoli. Confido di finirla presto e fare anche una recensione del volume che ti ho segnalato. Se riuscirai a leggerlo e vuoi avere il piacere, visto che ti piacciono le sue opere, sei sempre la benvenuta. 😉

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