Donne dagli occhi grandi

Donne dagli occhi grandi

Chi non vorrebbe una zia così? In Donne dagli occhi grandi Ángeles Mastretta dà vita a una galleria di figure femminili forti e indimenticabili, le “zie” di Puebla. La lettrice passeggia per le vie della cittadina, fermandosi di porta in porta per incontrare queste signore, i cui destini finiscono con l’intrecciarsi, e arrivata all’ultima pagina si sente una di famiglia.

Non è semplice creare così tanti personaggi e riuscire a dare a ognuno un carattere definito, senza rischiare di appiattirli, di trasformarli in tante figurine di carta: Mastretta è riuscita a creare un intero paesino di donne, tutte diverse e a tutto tondo. La voce narrante è qualcuno che le conosce bene, che può rivelarci i segreti e le passioni di quelle che racconta essere sue zie. Ci trasporta in un Messico colorato e profumato di spezie, dove ogni señora è dolce come lo zucchero e piccante come il peperoncino. Ogni zia ha uno sconfinato desiderio di vivere, di amare che non può essere piegato dal destino.

Queste donne hanno occhi grandi, aperti sul mondo che non si chiudono davanti al dolore e che scintillano di sottile malizia e ironia. Tutte loro vengono messe alla prova, ma reagiscono davanti alle difficoltà, con una forza interiore che sembra trasmettersi, come una magica benedizione, di generazione in generazione. Basta pensare alla zia Cristina, capace di inventarsi un marito per forgiare a suo piacimento la sua vita e rimanere nella sua Puebla. Le zie non si fanno mettere all’angolo, affrontano uomini e mariti con piglio sicuro, senza farsi mettere i piedi in testa.

La lettrice (ma questo libro farebbe bene anche a molti lettori maschi) sorride, passando da una storia all’altra e si sente felice. Da ognuna di queste zie impara una lezione e apprende che dalle storie di donne forti si può trarre nutrimento e linfa vitale:

(…) si avvicinò alla bambina e cominciò a narrarle le storie della sue antenate. Chi erano state, con quali uomini avevano intrecciato le proprie vite prima che la bocca e l’ombelico di sua figlia si formassero in lei. Di che pasta erano fatte, quante traversie avevano passato, quali pene e quali gioie le avevano lasciato in eredità. Chi aveva seminato con coraggio e fantasia la vita che toccava a lei prolungare.

Questo è il libro perfetto da assaporare di sera in sera, nei ritagli di tempo come mi ha consigliato Pina de Il mestiere di leggere che me lo ha fatto conoscere con la sua eccellente recensione. Gustatelo come se fosse un dolce ricco di spezie e sapore e poi regalatelo a vostra sorella, a vostra madre a vostra zia, a una delle donne forti e indipendenti che rendono speciale la vostra vita.

P.S Ho preso in prestito questo romanzo dalla Biblioteca Lagorio di Imperia, ultimo baluardo culturale, di una città dove le Muse muoiono un po’ ogni giorno e che adesso rischia di chiudere. Il mio pensiero va ai coraggiosi bibliotecari che cercano di difenderla e di continuare a tenere acceso nei cuori l’amore per la letteratura.

Annunci

2 pensieri riguardo “Donne dagli occhi grandi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...