La maschera di Dimitrios

la maschera di dimitrios ambler

Uno scrittore di gialli può resistere al richiamo del mistero? Può risolvere un caso come i detective nati dalla sua fantasia o rischia di non arrivare sano e salvo all’ultima pagina? Charles Latimer il professore/romanziere protagonista de La maschera di Dimitrios si ritrova a giocare una partita pericolosa, quando decide di indagare sul passato di un misterioso criminale.

Durante un ricevimento, Latimer incontra un suo ammiratore, il Colonello Haki, che gli propone, come se si trattasse di un regalo, una scontata e banale trama per il suo prossimo giallo. Niente di buono sembra poter scaturire dalla serata, sinché il colonnello si offre di mostrare al professore il cadavere di un grande genio criminale, Dimitrios Makropoulos. Lo scrittore rimane affascinato dai pochi dettagli che riesce ad apprendere sul defunto, un abile manipolatore, la mente dietro oscure trame politiche e traffici di droga. Decide così di intraprendere un viaggio che lo porterà a ripercorrere il tragitto dell’Orient Express, da Istanbul a Parigi, sulle tracce passato di Dimitrios. Il percorso ideale per spie e intrighi internazionali, che passa per territori caldi, segnati da instabilità e dalle ferite della Prima Guerra mondiale, dove riecheggiano ancora gli echi delle urla di vittime e sfollati.

Eric Ambler ne La maschera di Dimitrios ci rivela un mondo in tumulto, agitato, dove dietro le apparenze si nasconde sempre qualcos’altro. Latimer si lascia guidare dalla sua curiosità, mettendo il naso dove non dovrebbe: la troppo fiducia in sé rischia di condurlo alla rovina. Si dimentica di essere un tessitore di intrecci, non un vero detective e rischia di pagare cara la sua disattenzione. Dà per scontata una premessa che avrebbe dovuto mettere sul chi va là qualsiasi amante dei gialli, far sentire puzza di bruciato lontano un miglio. Peccato che il sospetto, che si insinua nella mente del lettore, ma non del protagonista, e un inizio troppo rivelatore, quasi Embler volesse giocare a carte scoperte, privino il libro di una buona dose di suspense e fascino.

Alla fine della partita, rimangono sul piatto l’ombra di un criminale dall’ingegno multiforme e dai mille volti, le tenebre che avvolgono i Balcani e angosce da soffocare con la lettura rassicuranti, e un po’ banali, trame in cui l’investigatore di turno rimette a posto un mondo gettato nel caos dall’omicidio. Sulla pagina di Wikipedia dedicata al romanzo c’è una definizione che sembra coglierne perfettamente lo spirito, perfetta per congedarci dal mondo di carta di Latimer e Dimitrios:

Eric Ambler ha trasformato la spy story. L’ha depurata dei vanagloriosi eroismi della belle époque e l’ha riportata nel fango, le ha donato il cinismo fatalista di chi aveva conosciuto gli orrori delle trincee della Grande Guerra.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...