Aristotele e Dante scoprono i segreti dell’universo

aristotele e dante scoprono i segreti dell'universo

Lo so, siamo nel bel mezzo dell’inverno, ma vi devo chiedere di tornare con la mente all’estate. Vi domando scusa, se vi ho fatto spuntare una lacrimuccia. Non so voi, ma io associo il periodo estivo alla parola libertà. Invece, Ari, uno dei protagonisti del romanzo Aristotele e Dante scoprono i segreti dell’universo di Benjamin Alire Sáenz, non riesce a vivere senza imporsi dei divieti. Sono la sua rete di sicurezza ma, nel corso del romanzo, sarà costretto a realizzare che i ragazzi come lui devono imparare a giocare secondo regole diverse da quelle degli altri.

Ari mi ha ricordato Elsa di Frozen: il suo motto potrebbe essere conceal, don’t feel. Preferisce stare da solo e rinchiudersi in una prigione di pensieri e sentimenti inespressi. Teme che se si lasciasse andare, se desse libero sfogo alle sue emozioni, potrebbe commettere degli errori e deludere i suoi genitori. Aristotele sente l’esigenza di essere un bravo ragazzo, di non creare problemi. In fin dei conti, i suoi hanno già sofferto abbastanza: suo fratello è finito in prigione, chissà per quale motivo, mentre suo padre combatte con i demoni interiori che si è portato a casa dal Vietnam.

Ari ha paura di cadere, di ferire sé stesso e gli altri. Potrebbe rimanere per sempre dentro il suo guscio, ma un incontro inaspettato, come un acquazzone estivo, è destinato a mandare all’aria tutte le regole. Dante sembra il perfetto opposto di Aristotele: è un ragazzo dall’indole artistica, spigliato e sin troppo estroverso. Grazie al suo nuovo amico, Ari si rende conto di quanto siano fitte le tenebre di cui si è circondato:

(…) Dant was gone. (…) he did left a sketch of my rocking chair. (…) There was something sad and solitary about the sketch and I wondered if that’s the way he saw the world or if that’s the way he saw my world.
I stared at the sjetch for a long time. It scared me. Because there was something true about it.

In effetti, la tristezza che il nostro ragazzo solitario ha intravisto nel bozzetto, ha anche a che fare con l’animo di Dante. L’adolescente solare e vivace nasconde più un’ombra. Per esempio, ha dei problemi con le sue radici messicane:

“I don’t belong anywhere. That’s the problem. (…) Well, at least you’re a real Mexican.”
“ What do I know about Mexico, Dante?”
(…) “Do you think it will always be this way?”
“What?”
“I mean, when do we start feeling like he world belongs to us?”
I wanted to tell him that the world would never belong to us. “I don’t know,” I said “Tomorrow”.

I due protagonisti si sentono costantemente fuori posto, hanno l’impressione di essere due freaks, due esclusi. Intorno a loro e dentro di loro c’è un universo pieno di segreti da scoprire. Sinché restano da soli, chiusi nelle loro camerette, non hanno nessuna possibilità di trovare delle risposte. Presi singolarmente, Ari e Dante assomigliano ai naufraghi sulla zattera della medusa o a agli avventori del bar dipinto da Hopper:

There is a famous painting, Nighthawks, by Edward Hoppe. I am in love with that painting. Sometimes, I think everyone is like the people in that painting, everyone lost in their on private universes of pain or sorrow, or guilt, everyone remote and unknowable. The painting reminds me of you. It breaks my heart.

nighthawks edwar hopper

Per trovare il loro posto nel mondo e capire quali sono le regole secondo cui devono giocare la loro partita esistenziale, i due giovani avranno bisogno l’uno dell’altro. Ci penserà un passero ferito a indirizzarli sulla giusta strada, perché come diceva il Bardo: C’è una speciale provvidenza nella caduta di un passero. Se è ora, non è a venire. Se non è a venire, sarà ora; se non è ora pure è a venire. Alla fine, Ari e Dante scopriranno che la risposta ai loro interrogativi è semplice, il difficile è trovarla e accettare i cambiamenti che comporta.

Questa storia è imperfetta come i suoi protagonisti. Il romanzo di Benjamin Alire Sàenz soffre di alcuni dei limiti che si ritrovano spesso nei romanzi dedicati agli young adults: certi passaggi ricordano un po’ troppo una fanfiction e l’esigenza di scrivere dal punto di vista di un teenager appiattisce lo stile. Però, i due protagonisti riescono lo stesso a insinuarsi nel cuore del lettore: sono lo specchio dell’America che un certo signor parrucchino vorrebbe ignorare. Lo ammetto, Aristotele e Dante scoprono i segreti dell’universo è il tipo di libro che avrei voluto avere sul comodino da adolescente. Allora, avevo un sacco di domande che mi frullavano per la testa, ma le tenevo per me, senza riuscire a confidare i miei pensieri più intimi agli altri. Mi sa che anche io ero un po’ come Elsa e Ari.

P.S. Sì l’ho comprato in lingua originale e ho anche scoperto che su Riveted si possono leggere gratis, per un certo periodo di tempo, altri titoli per young adults. Se masticate bene l’inglese e non vi dispiace il genere YA, vi consiglio di dare un’occhiata.

8 pensieri su “Aristotele e Dante scoprono i segreti dell’universo

  1. Oh creature sciocche quanta ignoranza è quella che v’offende. [Dante Alighieri]
    L’amicizia è una sola anima che abita in due corpi, un cuore che batte in due anime. [Aristotele]
    Due frasi stampate nel mio cuore da parte di queste immense figure. Quella di Dante la trovo ancora attuale per la nostra società, mentre quella di Aristotele è molto vicina al mio pensiero di amicizia.
    Ottimo post (come sempre) Benedetta! Complimenti!

    Piace a 1 persona

    1. Merita davvero. Anche io sono stata attirata dalla copertina, ma questo non è uno di quei casi in cui seguendo la bellezza si rischia di prendere un abbaglio ;). Essendo pensato per un pubblico adolescente, si legge benissimo anche in inglese.

      Piace a 1 persona

  2. Pingback: 5 Libri per l’estate… più altri 5 – Unreliablehero

  3. Pingback: The Boys on the Rock – Il verbo leggere

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.