Manga gotici 2/2: Black Butler

black butler

Accomodatevi: posate i vostri romanzi gotici preferiti sul tavolo, sedetevi e prendete una tazza di tè e uno scone. Benvenuti alla seconda parte dello speciale sui manga gotici da riscoprire (se vi siete persi la prima, dedicata a D. Gray Man la trovate qui). Oggi ci perderemo nelle atmosfere eleganti e vittoriane di Black Butler.

L’ormai celebre opera di Yana Toboso è approdata in Italia nel 2011 e, con il passare del tempo, ha conquistato sempre più lettori, trasformandosi in un vero e proprio fenomeno che ha dato vita a diversi adattamenti televisivi e anche a dei musical. Un successo dovuto anche alla capacità dell’autrice di evolversi continuamente, proseguendo nella ricerca di un ideale stilistico e narrativo.

Black Butler ha un cast di personaggi di tutto rispetto, tra cui spiccano l’impeccabile maggiordomo Sebastian e il suo padrone, il giovanissimo conte Ciel Phantomhive. I due nascondono più di un segreto, a cominciare dalla vera natura del loro legame: sono uniti da un patto diabolico. Infatti, Sebastian non è così perfetto perché ha frequentato la miglior scuola per servitori d’Inghilterra, ma perché è un demone: servirà il conte, obbedendo a tutti i suoi ordini, sinché non verrà il momento di reclamarne l’anima.

Ciel è stato costretto a stipulare il contratto, quando la sua famiglia è stata assassinata: ha messo in palio il suo spirito, per salvarsi e per poter scoprire i mandanti dell‘eccidio. In attesa di portare a termine la sua vendetta, Ciel impiega le doti sovrannaturali del maggiordomo per adempiere al ruolo di cane da guardia della regina: i Phantomhive si tramandano di generazione in generazione l’incarico di svolgere i lavori sporchi del governo, indagando su casi intricati, che minacciano l’ordine pubblico, e impegnandosi a proteggere a ogni costo la casa reale.

Ai suoi albori, questo manga fantasy sembrava non preoccuparsi troppo dell’accuratezza storica: nel primo capitolo, nonostante l’ambientazione ottocentesca, i personaggi guardavano la tv e guidavano auto. Questa fase è durata poco: Toboso è rimasta affascinata dall’epoca di Vittoria e si è documentata in modo da poterne catturare il vero spirito, pur mantenendo la componente fantastica dell’opera. Dopo una serie di archi narrativi, che hanno prestato omaggio ad alcuni elementi chiave della tradizione britannica, ora l’attenzione è ritornata sui protagonisti e sul loro misterioso passato.

Vediamo di scoprire alcune delle radici gotiche di questo manga, elementi che possono ricollegarlo al genere letterario “nero” per eccellenza. Iniziamo da quelle prive di anticipazioni, per non rovinare la lettura a chi non ha mai letto Black Butler o a chi non si è ancora addentrato nelle tenebre, sempre più fitte (e che vanno a toccare tematiche decisamente sensibili) degli ultimi capitoli:

1) L’ambientazione. Ovviamente, visto che ci ritroviamo nel bel mezzo dell’Inghilterra vittoriana: non mancano tetre magioni, cimiteri, bassifondi malfamati e un sinistro circo.

2) Melmoth l’errante. Il tema del patto con il diavolo, richiama alla mente il romanzo di Maturin, anche se il contratto tra il conte e il suo maggiordomo si ispira alla tradizione faustiana, visto che il demonio non si limita a concedere al contraente una vita più lunga, ma si pone direttamente al suo servizio.

2) Edgar Allan Poe. Ciel sembra essere un appassionato lettore: tra i suoi libri compare una raccolta di poesie dello scrittore di Baltimora. Il nero vestito Sebastian, che ricorda continuamente al nobile i suoi lutti, può essere facilmente identificato con il corvo che gracchia mai più. Per non parlare dello spirito della perversione che alberga nel cuore di più di un personaggio.

3) Carmilla. In Black Butler non ci sono vampiri (almeno per ora), ma durante uno degli archi narrativi viene citato il testo di Le Fanu.

4) Il ritratto di Dorian Gray. In un episodio, il bel Sebastian viene paragonato a uno degli affascinanti giovani usciti dalla penna di Wilde. Inoltre, il contrasto tra il suo aspetto seducente e la sua vera natura corrotta, richiama alla mente la contrapposizione tra Dorian e il suo ritratto. Per non parlare dell’importanza dell’estetica nell’opera di Yana Toboso.

5) La casa infestata. Il cognome Phantomhive, letteralmente nido o covo di fantasmi, si presta perfettamente a riassumere l’atmosfera della magione di Ciel: dietro i lampadari scintillanti, dietro gli arredi sontuosi, si nascondono echi di tragedia e follia.

OCCHIO AGLI SPOILERS

6) Frankenstein. Nel manga, il mito della creatura viene reinterpretato in modo originale: la “resurrezione” non è frutto della scienza, ma delle abilità sovrannaturali di uno shinigami, di un dio della morte. I sui folli esperimenti hanno dato vita a delle bizzarre dolls, delle specie di bambole-cadaveri.

7) Dottor Jekyll e mister Hyde. Il tema del doppio è alla base del congegno narrativo di Black Butler. Sin dalla prima illustrazione, Ciel e il suo diavolo ci vengono presentati su una scacchiera: sono pedine, impegnate in un gioco mortale. Il bambino è un piccolo principe, un re in miniatura, circondato da pezzi che dovrà sacrificare o che vedrà venire “mangiati”, mentre cerca di ottenere la sua vendetta.

Nel manga sono presenti diverse coppie che si oppongono a quella rappresentata dal servitore, spesso paragonato al cavallo nero, e al suo padrone: basta pensare ai due segretari militari di Vittoria, caratterizzati dal colore bianco, o al duo composto dal principe Soma e dal suo maggiordomo Agni, animato da una fede divina che contrasta nettamente con l’indole diabolica di Sebastian.

Dietro questi personaggi-specchio, si nasconde il doppio che sta al cuore di Black Butler: il vero Ciel, il gemello del protagonista. Infatti, il protagonista del manga non è mai stato chi dice di essere: ha assunto l’identità del fratello, morto proprio durante il rito che ha portato alla convocazione di Sebastian. La misteriosa riapparizione del gemello, che ha da poco fatto la sua entrata in scena sulla scacchiera dell’opera, è destinata a dare vita a nuove dinamiche alla Jekyll e Hyde.

Se siete degli amanti del genere gotico non potete perdervi il capolavoro di Yana Toboso: divertitevi a trovare tutti i riferimenti letterari disseminati tra i capitoli. Se, invece, conoscete già questo titolo e avete notato altre citazioni che mi sono sfuggite, fatemelo sapere nei commenti.

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8 pensieri riguardo “Manga gotici 2/2: Black Butler

    1. Ti ringrazio, anche per la tua curiosità intellettuale che ti spinge ad approfondire temi diversi ;). Se non ricordo male, al Museo d’arte orientale di Torino sono esposte alcune tavole dei primissimi manga: magari possono essere un modo diverso, più artistico, per avvicinarsi a questo genere ;).

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