Racconti di vento e di mare

racconti di vento e di mare

Benvenuti a bordo lettori naviganti. Siamo arrivati all’ultimo approdo, alla conclusione del trittico dedicato alla letteratura sui marosi. Il cerchio si chiude là dove tutto è iniziato: nella bettola dell’ammiraglio Benbow, il ritrovo ideale per chi vuole ascoltare o narrare Racconti di vento e di mare:

Ti può capitare, però, di ritrovarti nella locanda (…). Da una cassa da marinaio salta fuori un rotolo di carta telata. Non solo la mappa topografica di un’isola, longitudine e latitudine esatte, ma una serie di lettere a inchiostro rosso, e con minuta grafia le parole: “Il grosso del tesoro è qui. È così che tu, tranquillo lettore, ti ritrovi (…) catapultato fuori della locanda direttamente sulla goletta. Hispaniola. Bell’imbarcato.

L‘antologia curata da Giorgio Bertone è la mappa perfetta per orientare la lettura-navigazione di chi ama le storie intrise di salsedine: permette di tracciare rotte diverse, di scegliere quali isole d’inchiostro visitare e a quali scrittori-capitani affidarsi. Basta scorrere l’indice per rendersi conto delle diverse emozioni che le onde mutevoli possono riservare: dall’incanto al più tetro terrore. Le storie sono raggruppate in una rosa dei venti di percorsi tematici affascinanti e, talvolta, inquietanti: dalle imprese dei più grandi marinai ai naufragi più tragici, dai sogni ai deliri.

Vista la struttura di questo volume, ho deciso di tracciare la mia personale carta nautica e di riportarvi i racconti che ho preferito, frammenti che ho messo sotto vetro, come navi in miniatura, nella biblioteca della mia memoria:

  • Le linee d’ombra di Joseph Conrad. Nelle pagine di questo autore i momenti salienti della navigazione, le prove che i marinai devono superare, diventano spesso metafore delle sfide che ogni uomo o donna deve affrontare durante la sua esistenza. In questa raccolta troverete il capolavoro L’ospite segreto e altri due brevi testi, Fedeltà della nave e crudeltà del mare, in cui dei giovani affrontano difficili prove d’iniziazione alla vita.
  • Pilota dell’anima. Il protagonista del racconto Il discendente di McCoy di Jack London è destinato a rimanere impresso nella mente dei lettori: la calma e lo stoicismo con cui affronta le difficoltà della navigazione e dell’esistenza sono ammirevoli, anche se difficili da imitare. Questo McCoy non ha molto in comune con il suo avo ammutinato… ma mi fermo qui, perché la vicenda del Bounty meriterebbe un articolo a parte. Si sa, storia chiama storia.
  • Navi fantasma. Edgar Allan Poe, il maestro della paura, sa come mettere nero su bianco tutti i timori che l’Oceano può infondere nei nostri cuori (basta pensare ai deliri del suo Gordon Pym). Manoscritto trovato in una bottiglia è un tuffo nell’orrore, una discesa nel Maelström.
  • Il cuore spezzato dell’emigrante. Non potevo non includere in questa selezione la struggente Nella baia di Rio di Edmondo De Amicis, una storia breve ma carica del rimpianto di ogni uomo o donna costretto ad espatriare, a lasciare i suoi lidi per approdi sconosciuti.
  • Problemi da pirati. Un brutta sorpresa vi permetterà di vedere Arthur Conan Doyle sotto una luce diversa e non di associarlo esclusivamente alla figura di Sherlock Holmes. Questa novella è congegnata alla perfezione e ha un delizioso, anche se nero, finale inaspettato.
  • Mai fidarsi dei propri compagni di crociera. Dopo aver letto Un piccolo tuffo di Roald Dahl ci penserete due volte prima di affidarvi alla cortesia di uno sconosciuto durante una traversata. In questo racconto, da cui Alfred Hitchcock ha tratto uno sceneggiato televisivo, il blu del mare si tinge di humour nero.
  • La zattera della Medusa. La mia selezione si conclude con un estratto dal tragico resoconto di A. Correard e di H. Savigny. Quando penso all’Oceano mi viene spesso in mente il sublime e terribile dipinto di Théodore Géricault. Il mare è un banco di prova per la natura umana: può tirare fuori il meglio dai naviganti, trasformandoli in eroi, in marinai provetti, o riportare a galla l’oscurità che si nasconde nel loro inconscio.

la zattera della medusa gericault

Vi consiglio di studiare a fondo, come se fosse una bussola indispensabile per orientare la vostra lettura, l’indice dei Racconti di vento e di mare: assicuratevi, se siete particolarmente amanti di questo genere, di non averli già letti in altre occasioni, prendete nota dei diversi autori che vi terranno compagnia e stabilite i vostri approdi preferiti.

Credo che questo sia il volume perfetto per concludere la serie dei nostri incontri a tema marino: vi permetterà di tracciare nuove rotte e di procedere la navigazione verso altre isole d’inchiostro. Perché se amate i marosi e la letteratura, siete già belli imbarcati, pur rimanendo seduti in poltrona. Grazie per avermi tenuto compagnia in questo viaggio e, se vi va, lasciatemi le vostre opinioni prima di lasciare la locanda di Benbow per salpare verso la prossima avventura tra le pagine.

Photo credits:  Pubblico dominio, Wikimedia.

Le due puntate precedenti:

La vera storia del pirata Long John Silver 

Le leggende del mare

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