Quando cielo e terra cambiarono posto

Quando il cielo e la terra si scambiarono di posto

Il book-crossing è una specie di roulette russa: può capitarti di imbatterti solo in tomi ingialliti e in dubbi romanzi erotici, oppure puoi riuscire a trovare dei veri e propri tesori. Qualche settimana fa, una copertina ha attirato la mia attenzione: in alto un cielo di un azzurro così carico da sembrare irreale, in basso un campo d’erba verde smeraldo, nel mezzo un’aggraziata figura femminile di bianco vestita. Dopo aver dato un’occhiata anche alla quarta, ho capito che Entre le ciel et la terre (Quando cielo e terra cambiarono posto) di Le Ly Hayslip era un colpo di fortuna.

Nel 1986 la scrittrice è ritornata nel suo paese natio, il Vietnam, dopo aver vissuto negli Stati Uniti per sedici anni. Voleva scoprire che cosa ne era stato della sua famiglia, del suo villaggio, della sua gente e del suo primo amore. Portava con sé una valigia carica di ricordi e di domande. Quando cielo e terra cambiarono posto racchiude in sé sia il resoconto di quel viaggio, sia il racconto degli avvenimenti che hanno spinto l’autrice a lasciare il suo paese d’origine.

Nel romanzo si alternano due piani temporali: il tempo della memoria e quello del ritorno. In questo modo il lettore può imparare a conoscere due facce diverse dello stesso paese: da una parte c’è il Vietnam diviso tra Nord e Sud e in un perenne stato di guerra, dall’altra c’è il Vietnam degli anni Ottanta, il paese riunito, ma ancora inquieto. Un confine è sparito dalle carte geografiche, ma la cicatrice è rimasta impressa a fuoco nel cuore dei vietnamiti, nell’anima di un popolo che ha dovuto imparare a convivere con i fantasmi del passato.

Dopo la fine del colonialismo, il paese stava cercando di costruire una sua identità e di trovare un equilibrio tra tradizione e modernità. In quel periodo, la vita nel villaggio natale di Le Ly, Ky La (Xa Hoa Qui), era incentrata sul rispetto delle antiche consuetudini e dei propri antenati. Quel mondo contadino, regolato secondo i ritmi ciclici della terra, è stato sconvolto da una guerra destinata a cambiare per sempre il volto della nazione.

Di solito, quando si pensa alle battaglie che hanno insanguinato il sud-est asiatico vengono subito in mente i film che sono stati dedicati ai combattimenti tra soldati americani e Vietcong. In realtà, quella del Vietnam è stata anche una guerra civile. Il karma dei vietnamiti sembrava essere stato inquinato dall’odio e dalla violenza. La nazione era spaccata in due: cristiani contro buddisti, Nord contro Sud, repubblicani contro Vietcong, vicino contro vicino, fratello contro fratello.

vietcong guerra vietnam

In mezzo a quell’orrore, Le Ly ha perso la sua innocenza di semplice ragazza di campagna. La scrittrice ha vissuto sulla sua pelle tutto il dolore che la guerra può riservare a una donna e ha sofferto sia per mano dei Sud-vietnamiti che dei Vietcong. Ha lasciato il suo villaggio, ferito e mutilato, e ha cercato di ricostruirsi un futuro. Però né Saigon né Danang si sono rivelati degli approdi sicuri: anche là gli uomini e le donne riuscivano solo a sopravvivere e non a vivere. Alla fine non le è restata altra alternativa che la fuga.

Il Vietnam in cui ha fatto ritorno dopo sedici anni era un paese riunito, ma segnato da ombre oscure: i comunisti avevano vinto la guerra, ma non erano stati capaci di risanare le ferite del passato. Le Ly si è ritrovata in una nazione stremata, ancora impegnata in un conflitto, questa volta al di fuori dei suoi confini. L’ex ragazza di campagna è diventata un’estranea, un’emissaria della terra della Coca-Cola, una potenziale spia. Si è dovuta muovere in un’atmosfera avvelenata da timori e sospetti.

Quello dell’autrice è stato un ritorno dolce-amaro: da una parte c’era la triste consapevolezza di aver perduto per sempre una parte di sé, le proprie radici, dall’altra c’era il desiderio di perdonare, di porre fine al circolo vizioso dell’odio. La donna sperava che il suo popolo potesse liberarsi di etichette come “capitalista” o “comunista”, per riconciliarsi con se stesso e con il mondo, per riuscire a guardare al futuro con speranza.

Quando cielo e terra cambiarono posto è la storia di una terra che è stata violata e oltraggiata, come i corpi delle sue figlie. Il racconto di anni segnati dall’incertezza e dalla paura in cui tutti i valori erano stati messi in discussione: il cielo e la terra erano davvero sottosopra. La scrittura chiara e appassionata di Le Ly si è insinuata in quelle ferite, per risanarle, per purificarle e per rivendicare una pace a lungo sospirata.

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6 pensieri riguardo “Quando cielo e terra cambiarono posto

    1. Secondo me, questo romanzo è l’ideale proprio per chi vuole iniziare a conoscere il Vietnam, andando oltre le immagini dei film di guerra. Mi sentirei di consigliarti anche un libro che io ho ancora in wishlist: I Rifugiati
      di Viet Thanh Nguyen. Lo ha recensito Pina de Il mestiere di leggere sul suo blog. Buone letture!

      Piace a 3 people

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