Le mosche – Porta chiusa

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I libri migliori sono quelli che continuano a ronzarci in testa, anche quando li abbiamo terminati. La buona letteratura si riconosce dalla sua capacità di insinuarsi nei nostri pensieri, di proiettare immagini e parole nel nostro cinema mentale. Le mosche e Porta chiusa (Bompiani, 2017) sono due drammi esistenzialisti folgoranti, indimenticabili. Jean-Paul Sartre turba e provoca noi lettori-spettatori, spingendoci a riconsiderare la nostra concezione della libertà e della vita umana. Continua a leggere

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L’insostenibile leggerezza dell’essere

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Avete presente quei film in cui un detective (o un teorico del complotto) si mette davanti a una parete tappezzata di fotografie e di articoli di giornale, collegati da un groviglio di fili rossi, per illustrare la sua ipotesi? Sì? Ecco, quest’immagine si presta perfettamente a rappresentare il lettore alle prese con la trama de L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera (Adelphi, 1985). Per capire questo romanzo bisogna osservare attentamente i fili che lo attraversano, i temi, le antitesi e le simmetrie che costituiscono il suo impianto narrativo.

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L’amore e gli stracci del tempo

l'amore e gli stracci del tempo anilda ibrahimi

L’amore e gli stracci del tempo di Anilda Ibrahimi (Einaudi, 2011) si apre con una tragica ballata: una ragazza-sposa, nonostante sia malata, viene strappata all’abbraccio dei suoi cari. Un gruppo di uomini la porta via in tutta fretta, come se l’anno non avesse altri giorni. La carovana si mette in viaggio, ma la fanciulla non raggiungerà mai lo sposo: morirà a metà del percorso. Ajkuna ha ascoltato tante volte questa storia, ma è convinta che lei sarà più fortunata di quella sposa: il suo Zatlan la salverà. Come se l’amore potesse resistere agli oltraggi del tempo e del destino… Continua a leggere

Strade blu

strade blu william least heat-moon

Ogni scrittore è, per certi versi, un nostro compagno di viaggio, specialmente se ha messo su carta un itinerario on the road. Certo, noi lettori siamo degli accompagnatori invisibili: non possiamo interagire con l’autore. Però, se siamo dotati di una spiccata immaginazione, possiamo fingere di essere seduti sul sedile del passeggero. Questa è l’impressione che ho avuto mentre macinavo i “chilometri-pagine” di Strade blu (Einaudi, 2012), in compagnia di William Least Heat-Moon. Continua a leggere