69 cassetti

69 cassetti Goran Petrović

Chissà se qualcun altro starà leggendo queste parole? Vi è mai capitato di domandarvi se qualche altro booklover stesse condividendo la vostra stessa esperienza di lettura, se avesse appena posato gli occhi sulla pagina che vi stava emozionando? I protagonisti di 69 cassetti di Goran Petrović (Ponte alle Grazie, 2004) possiedono un’abilità singolare: possono scivolare tra le righe e incontrarsi con degli altri lettori. Continua a leggere

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Le anime morte

le anime morte

Venghino siori venghino, solo per oggi in offerta cento anime fresche fresche. Cioè morte, morte, ma le diamo via per qualche copeco. Perché Čičikov, il protagonista dell’incompiuto romanzo/poema di Nikolaj Gogol’, vuole acquistare dei servi della gleba deceduti che, per colpa delle solite lungaggini burocratiche, sono ancora registrati come vivi nel censimento? Cosa potrà mai ottenere da queste Anime morte (Mondadori)?

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Tempo di seconda mano

tempo di seconda mano aleksievic

Raccontare con l’obiettività di una macchina fotografica. Raccogliere una serie di scatti-testimonianze lasciando che le singole voci diano vita a un quadro più complesso, in cui la bandiera comunista diventa, di volta in volta, simbolo di libertà, straccio da candeggiare, souvenir da rivendere al primo turista capitalista. Questo è lo scopo che Svetlana Aleksievič si è prefissata nel suo reportage/libro corale Tempo di seconda mano (Bompiani, 2014), dedicato alla vita in Russia dopo la caduta del comunismo.
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Il velo dipinto: Maugham e lo storytelling

il velo dipinto maugham storytelling

Quando ho iniziato Il velo dipinto di W. Somerset Maugham, sono rimasta stupita dalla velocità con cui le pagine mi scorrevano sotto gli occhi, dal delizioso risvegliarsi del piacere della lettura. Proprio nei giorni in cui stavo divorando il libro, mi sono imbattuta in un interessante articolo del blog di Hubspot dedicato ai principi dello storytelling. Così, quando è venuto il momento di scrivere questo post, ho deciso di non proporvi una classica recensione, ma di provare ad analizzare il romanzo dal punto di vista dell’arte del racconto.
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Il paese delle prugne verdi

il paese delle prugne verdi muller

A Bucarest si trova un quartiere chiamato Hiroshima. Non è stato colpito da una bomba, eppure è stato sventrato: Ceaușescu lo ha devastato. Il dittatore ha spostato da una parte all’altra del rione interi edifici, come se fossero dei lego, creando crateri e cicatrici urbane. Dopo aver finito Danubio di Claudio Magris, il brano in cui veniva descritta questa folle “ristrutturazione” mi è rimasto impresso in mente. Sentivo il bisogno di conoscere meglio la Romania di quegli anni bui, così ho deciso di leggere Il paese delle prugne verdi di Herta Müller (Keller editore, 2008).
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Viaggi letterari: Danubio

danubio claudio magris

Questa è la terza e ultima possibilità che concedo a questo scrittore, mi sono detta quando mi sono trovata davanti al libro di oggi: avevo già letto altre sue due opere, ma ero rimasta con l’amaro in bocca in entrambi i casi. Poi, spulciando diverse recensioni, mi sono resa conto che, forse, Claudio Magris è più portato per la saggistica che per la narrativa. Ecco perché ho deciso di leggere Danubio (La biblioteca del piccolo, 1986) che, stando alla sinossi, è un saggio/libro di viaggio/raccolta di riflessioni personali ed esistenziali. Continua a leggere