Infondate ragioni per credere all’amore

infondate ragioni per credere all'amore pina bertoli

Estate. Le onde si frangono sul litorale sabbioso. Le osservo dal bancone di un bar di Viareggio, mentre metto ordine tra appunti e pensieri sparsi. Accanto a me ci sono un pacchetto di sigarette e un bicchiere: non sono miei. D’accordo, ho mentito. In realtà sono a casa, davanti al computer. Però, ho bisogno di credere di essere in Versilia per entrare nell’atmosfera del libro di oggi. Lasciate correre l’immaginazione e raggiungetemi in spiaggia. Ora siete pronti per incontrare il protagonista decisamente imperfetto di Infondate ragioni per credere all’amore (IoScrittore, 2018)
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Un giorno questo dolore ti sarà utile

un giorno questo dolore ti sarà utile cameron adelphi

Credo di aver iniziato a vedere, senza mai finirlo, il film tratto da questo romanzo almeno tre volte. I terrificanti bidoni dell’immondizia “artistici” che la madre del protagonista cerca di smerciare nella sua pseudo-galleria d’arte sono uno dei pochi frammenti della pellicola ad essermi rimasti impressi. Come spesso mi accade, salvo rare eccezioni, ho preferito di gran lunga il libro al suo adattamento. Avevo bisogno di conoscere il complesso protagonista di Un giorno questo dolore ti sarà utile (Adelphi, 2007) attraverso le parole del suo autore, Peter Cameron. Continua a leggere

Il complotto contro l’America

philip roth

Il giorno in cui Philip Roth è venuto a mancare, mi sono ritrovata a prestare uno dei suoi romanzi a un perfetto sconosciuto. Io che amo i miei libri alla follia e che fatico a separarmene. Forse l’ho fatto perché vorrei che questo cantore dell’anima inquieta degli U.S.A. fosse conosciuto dal maggior numero possibile di persone. Secondo me, i suoi scritti sono un antidoto al razzismo e all’odio. Sono un inno all’umanità, a un’umanità fragile e imperfetta, perennemente in balia del destino e del caso, come la famiglia protagonista de Il complotto contro l’America. Continua a leggere

La breve favolosa vita di Oscar Wao

la breve favolosa vita di oscar wao

Detesto con tutto il cuore i glossari a fondo volume: se sono presa dalla lettura, l’ultima cosa che voglio fare è mollare un paragrafo a metà per cercare il significato di una parola alla fine del libro, invece di poterlo trovare a piè di pagina. Quindi dovrei odiare La breve favolosa vita di Oscar Wao di Junot Díaz. Invece no: non si può dire di no a una trama che è una miscela esplosiva a base di storia e fantascienza, Sauron e Trujillo, sesso e nerd, anche a costo di doversi barcamenare tra due glossari (uno “fantasy” e uno di spagnolo-dominicano).
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Perché vale la pena di vedere Coco


Maledette cipolle. Si asciuga gli occhi. Sto per presentarvi una pellicola che si è aggiunta all’elenco dei titoli capaci di farmi spuntare le lacrime, costringendomi a incolpare un certo ortaggio così da dissimulare il mio coinvolgimento emotivo. La lista comprende il devastante finale della sesta puntata della serie Horatio Hornblower e il film The Imitation Game. Ora, devo aggiornarla per includere anche Coco, lungometraggio animato della Pixar.
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