Il velo dipinto: Maugham e lo storytelling

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Quando ho iniziato Il velo dipinto di W. Somerset Maugham, sono rimasta stupita dalla velocità con cui le pagine mi scorrevano sotto gli occhi, dal delizioso risvegliarsi del piacere della lettura. Proprio nei giorni in cui stavo divorando il libro, mi sono imbattuta in un interessante articolo del blog di Hubspot dedicato ai principi dello storytelling. Così, quando è venuto il momento di scrivere questo post, ho deciso di non proporvi una classica recensione, ma di provare ad analizzare il romanzo dal punto di vista dell’arte del racconto.
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Dolore: di ferite riaperte

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In questa puntata di Alta infedeltà: Iris, una donna israeliana di quarantacinque anni, si imbatte nel suo primo grande amore, Eitan. Quando erano adolescenti, lui l’aveva lasciata, ma ora vuole riattizzare il fuoco di quella passione. Poco importa che lei abbia una fede al dito. Sì, alcune pagine di Dolore (Feltrinelli, 2016) di Zeruya Shalev possono ricordare un certo programma dedicato ai tradimenti, ma, per fortuna, questa non è solo la storia di un adulterio.
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Il paese delle prugne verdi

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A Bucarest si trova un quartiere chiamato Hiroshima. Non è stato colpito da una bomba, eppure è stato sventrato: Ceaușescu lo ha devastato. Il dittatore ha spostato da una parte all’altra del rione interi edifici, come se fossero dei lego, creando crateri e cicatrici urbane. Dopo aver finito Danubio di Claudio Magris, il brano in cui veniva descritta questa folle “ristrutturazione” mi è rimasto impresso in mente. Sentivo il bisogno di conoscere meglio la Romania di quegli anni bui, così ho deciso di leggere Il paese delle prugne verdi di Herta Müller (Keller editore, 2008).
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Viaggi letterari: Danubio

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Questa è la terza e ultima possibilità che concedo a questo scrittore, mi sono detta quando mi sono trovata davanti al libro di oggi: avevo già letto altre sue due opere, ma ero rimasta con l’amaro in bocca in entrambi i casi. Poi, spulciando diverse recensioni, mi sono resa conto che, forse, Claudio Magris è più portato per la saggistica che per la narrativa. Ecco perché ho deciso di leggere Danubio (La biblioteca del piccolo, 1986) che, stando alla sinossi, è un saggio/libro di viaggio/raccolta di riflessioni personali ed esistenziali. Continua a leggere

Un mondo di stranieri

un mondo di stranieri gordimer

Odio e amo: ho trovato alcune parti di questo romanzo folgoranti, intense, mentre altre mi hanno lasciata perplessa. Come nella migliore, peggiore a dire il vero, tradizione di questo blog, vi elencherò sia i punti di forza che quelli deboli di Un mondo di stranieri (Feltrinelli, 1991) di Nadine Gordimer, così da permettervi di capire se questo libro si merita di entrare nelle vostre wishlists. Continua a leggere

Confessioni di un peccatore eletto

confessioni di un peccatore eletto

Non senti puzza di bruciato, Robert? Secondo me, il tuo amico non è lo zar di Russia in incognito: è un diverso tipo di principe, uno che è caduto molto, ma molto, in basso. Se leggerete Confessioni di un peccatore eletto (The Private Memoirs and Confessions of a Justified Sinner) di James Hogg, sarete tentati di rivolgere queste parole al protagonista. Proverete l’impulso di metterlo in guardia, prima che sia troppo tardi, pur sapendo che la sua è una tragedia annunciata. Noi lettori possiamo solo ascoltare, come dei confessori, i suoi peccati.
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