Dubliners

dubliners james joyce

“Che bello!” ho esclamato, contenta come una bambina davanti alla vetrina di un negozio di caramelle. Tempo dieci secondi e ho iniziato a vergognarmi un po’ del mio puerile entusiasmo. Chissà se il bibliotecario ha compreso la gioia che ho provato nel vedere quello scaffale di testi in lingua originale, l’unica sezione della biblioteca ad essere sfuggita alle mie precedenti esplorazioni. Quella era l’occasione perfetta per recuperare un libro rimasto troppo a lungo nella mia wishlist: i famigerati Dubliners di James Joyce (Oxford World’s Classics, 2000). Continua a leggere

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Il viaggiatore: tragedie minori

il viaggiatore stig dagerman

La buona letteratura disturba, ti lascia addosso un senso di disagio, almeno così mi hanno detto. L’antologia che sto per proporvi vi ricorderà una passeggiata solitaria sul lungomare in inverno, sotto un desolato cielo grigio metallo. Le brevi storie dello scrittore svedese Stig Dagerman, raccolte ne Il viaggiatore (Iperborea, 1991), parlano di tragedie minori: Continua a leggere

Malcolm: curioso, davvero curioso

malcolm james purdy

Giù per la tana del Bianconiglio. Leggere Malcolm di James Purdy (Minimum Fax, 2004) equivale a entrare in un bizzarro Paese delle Meraviglie, popolato da surreali figure di fanti, re e regine. La prosa essenziale, apparentemente semplice, di questo scrittore cela più di un’enigma. Cosa si nasconde sul retro di questo mazzo di carte? Allegorie da interpretare? Esperienze realmente vissute dall’autore? Che curioso, davvero curioso romanzo… Continua a leggere

Fuochi: impressioni di lettura

fuochi marguerite yourcenar

Sgattaiolo fuori dalla tenda imperiale. Mi lascio alle spalle Adriano e le sue memorie: lo ho ammirato, condivido la sua passione per i libri, ma non sono riuscita ad amarlo. Forse devo assecondare la mia natura, il mio ormai radicato disamore per la latinità (troppa metrica e troppe declinazioni mi hanno allontanata da Virgilio e compagnia bella) e lasciarmi tentare dai Fuochi (Opere, Bompiani, 2005) che vedo brillare laggiù. Il libro che, un tempo, Marguerite Yourcenar sperava non venisse mai letto, mi tenta molto di più del romanzo che le ha regalato tanta fama. Continua a leggere