Anime night

La scorsa settimana, mia cugina mi ha convinta ad ordinare una cena a base di sushi. Mentre caricavamo in macchina buste di salsa di soia e vassoi di maki, abbiamo cominciato a discutere di anime. Mi sono ritornate in mente le serate in cui mi godevo l’Anime night di MTV, prima dell’arrivo dei palestrati e lampadati di Jersey Shore: un paio d’ore dedicate all’animazione made in Japan che mi facevano dimenticare verifiche e interrogazioni. Così, in ricordo dei vecchi tempi, ho deciso di proporvi alcune serie da vedere o rivedere:
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L’uomo gambero

-Non dirmi che ti piace questo anime?- disse, indicando lo schermo del televisore. (Almeno, credo che abbia detto qualcosa del genere, sono passati parecchi anni da allora).
-No, no figurati. Stavo solo facendo zapping, aspettando che tu fossi pronta.- Bugiarda.
Mi era bastato vedere una decina di minuti della prima puntata di Orphen per decidere che avrei seguito la serie. Come potevo resistere a quel mix di magia e humour?
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Ink

Se siete appassionati di storie sapete bene quanto siano importanti le scelte: ogni bivio si incide sulla pelle dei protagonisti, determinandone il carattere. L’inchiostro scorre, seguendo il tracciato deciso dall’autore, mentre il lettore si domanda cosa sarebbe successo se si fosse percorsa un’altra strada.
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Le misteriose esplorazioni geografiche di Jasper Morello

Hamartia: errore.

La storia di Jasper Morello è racchiusa in questa parola, hamartia, che segna il suo destino. Jasper è un navigatore, dirige fantascientifici dirigibili dal sapore steampunk attraverso le nebbie di un mondo oscuro. Non conosciamo il suo volto perché il personaggio è rappresentato come un’ombra, quasi come uno spirito dell’oltretomba, ma sappiamo che ha commesso uno sbaglio: un errore di calcolo, apparentemente infinitesimale, che è costato la vita a un membro della sua ciurma.
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