“Fuori Salone” 2: Domingo il favoloso

domingo il favoloso giovanni arpino

Una chiromante ha provato ha leggermi la mano. Per convincermi delle sue capacità medianiche, ancor prima di dare un’occhiata alle linee del mio palmo, ha affermato che ero triste per colpa di un amore finito. Ehm, no. Non ci ha preso. Mi chiedo cosa sarebbe successo se, invece di quella profetessa della domenica, avessi incontrato una zingara preveggente come quella che compare nel romanzo Domingo il favoloso di Giovanni Arpino (Opere scelte, Mondadori, 2005). Probabilmente, sarei scappata via a gambe levate. Continua a leggere

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Le correzioni

le correzioni jonathan franzen

It makes me feel better about my own family” Lisa Simpson.
L’amabile saputella dalla testa a punta ha ragione: i protagonisti de Le correzioni (Einaudi, 2001) riescono a farci sentire meglio nei confronti delle nostre più o meno imperfette famiglie. Jonathan Frazen ha messo a nudo i grovigli sentimentali, le ripicche, le piccole perfidie, ma anche i gesti d’amore che caratterizzano la vita degli esseri umani “costretti” a vivere sotto lo stesso tetto. Continua a leggere

Cattedrale: attraverso il vetro di Hopper

cattedrale raymond carver

Non me ne frega niente. Cattedrale di Raymond Carver (Minimum Fax, 2002) è un compendio di anime salve, di uomini e donne allo sbando che hanno deciso di fregarsene di tutto e di tutti, perché stanno soffrendo troppo. In questi racconti, lo scrittore ha cantato la grigia e dolente quotidianità di un’America minore. Una realtà apparentemente banale e meschina che viene trasfigurata dalla scrittura: la penna di Carver trasforma in elegia piccoli frammenti di vita, semplici conversazioni ed eloquenti silenzi. Continua a leggere

Ne muoiono più di crepacuore

saul bellow ne muoiono più di crepacuore

Anarchiche associazioni mentali. Leggere un libro di Saul Bellow equivale a lasciarsi sommergere da un flusso inarrestabile di pensieri. Una marea montante d’inchiostro che ha quasi avuto la meglio su di me, mentre sfogliavo le confessioni del grafomane Herzog. Non paga di quell’esperienza, ho deciso di leggere anche Ne muoiono più di crepacuore (Oscar Mondadori, 2008). Continua a leggere