La morte della Pizia

la morte della pizia

Nella botte piccola c’è il vino buono: questo proverbio si adatta alla perfezione al libro di oggi. Solo 68 pagine, un’inezia, ma che inezia: La morte della Pizia di Friedrich Dürrenmatt (Adelphi, 2000) è un libriccino sorprendente, che ho scoperto grazie alla Conversazione su Tiresia di Andrea Camilleri. Questa breve storia, carica d’ironia, ci invita a rimettere in discussione le nostre certezze, a interrogarci sul destino e sui mutevoli volti della verità. Continua a leggere

Annunci

Amica mia

amica mia mariama ba

Caro amico ti scrivo, anzi cara amica ti scrivo: una donna, che è appena rimasta vedova, indirizza una lettera lunga quanto un romanzo (il titolo originale dell’opera è Une si longue lettre) a una sua amica. La protagonista di Amica mia di Mariama Bâ (Modu Modu 2003) decide di raccontare tutto d’un fiato due storie, la sua e quella della sua confidente, per mettere a nudo un dolore che entrambe hanno condiviso, per riaprire, nel tentativo di risanarla, un’antica ferita. Continua a leggere

Diceria dell’untore

diceria dell'untore gesualdo bufalino

C’è un ordine nel caos di queste letture sparse? Associazioni mentali, vicini di scaffali, libri citati in altri romanzi: mi illudo che ci sia del metodo in questa follia. Per esempio, dovrei scalare la Montagna incantata, ma continuo a rimandare l’ascensione, così mi ritrovo a vagare tra i corridoi di un altro sanatorio. Invece di orientare la bussola verso nord, mi rivolgo a sud, verso un Mezzogiorno bruciato dalla febbre e da un’arsura morale, strascico della seconda guerra mondiale. Il libro di oggi è Diceria dell’untore di Gesualdo Bufalino (Corriere della Sera – I grandi romanzi italiani, 2003) Continua a leggere