L’Arminuta: resistere all’abbandono

l'arminuta donatella di pietrantonio

Sguardo intenso, labbra serrate, una spruzzata di efelidi e una massa di capelli scuri: questo ritratto di una ragazzina, circondato da un’aureola nerissima, sembra osservarti. Un’immagine intensa e dominata dal chiaroscuro, come la storia che ti aspetta una volta aperto il libro. Donatella di Pietratantonio, ne L’Arminuta, mette in scena il dramma di un doppio abbandono.
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Eccomi: problemi di aspettative

eccomi jonathan safran foer

COME FARE UNA RECENSIONE CHE MI METTERÀ IN IMBARAZZO

Un po’ di tempo fa, per festeggiare una ricorrenza con la mia famiglia, sono tornata in un ristorante dove avevo mangiato benissimo. Le aspettative erano alte ed ero pronta a gustare ogni portata. Peccato che qualcosa doveva essere cambiato, nel frattempo, in cucina. Alla delusione si è presto aggiunto il disagio perché solo i miei genitori, che hanno gusti simili ai miei, sembravano rendersi conto dell’abbassamento di qualità delle portate. Tutto questo, per cercare di dirvi che per me leggere Eccomi di Jonathan Safran Foer è equivalso a trovarmi di nuovo a quella tavola: a provare un autore che mi aveva entusiasmata (Molto forte, incredibilmente vicino) e di cui tutti tessono le lodi, per rimanere con l’amaro in bocca.
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Voci di donne 2/2: Damasco

damasco suad amiry

Corte di una casa damascena, in bianco e nero, un attimo di vita familiare sottratto allo scorrere del tempo, alla devastazione: decori geometrici, alberi che donano un’ombra generosa, divani su cui riposarsi, seduta sul bordo di un’aggraziata fontana, una donna elegante. Un luogo che non esiste più e che si può visitare solo grazie alla magia della carta e dell’inchiostro. Questa è l’immagine che accoglie il lettore alle soglie di Damasco.
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