69 cassetti

69 cassetti Goran Petrović

Chissà se qualcun altro starà leggendo queste parole? Vi è mai capitato di domandarvi se qualche altro booklover stesse condividendo la vostra stessa esperienza di lettura, se avesse appena posato gli occhi sulla pagina che vi stava emozionando? I protagonisti di 69 cassetti di Goran Petrović (Ponte alle Grazie, 2004) possiedono un’abilità singolare: possono scivolare tra le righe e incontrarsi con degli altri lettori. Continua a leggere

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Da San Pietroburgo a Sanremo: un viaggio letterario

hotel angleterre nico orengo
Hotel Angleterre, Nico Orengo, Einaudi

Perché Sanremo è sempre Sanremo. Non c’è verso di sfuggire al Festival: basta accendere la tv per venire sommersi da commenti su canzoni e presentatori. Il mio entusiasmo per la kermesse, dopo un’adolescenza in cui ho messo a repentaglio le mie ossa per un autografo, è ormai scemato. Quindi, ho deciso di mostrarvi un altro volto della città ligure, al di là delle porte dell’Ariston. Però non mi sarei mai aspettata di dover iniziare il viaggio da San Pietroburgo e dall’Hotel Angleterre. Continua a leggere

Dall’India: in Oriente con Hesse

dall'india hermann hesse

Mai titolo fu più ingannevole. Più che Dall’India, questo libretto avrebbe dovuto intitolarsi Dalle Indie: il diario di viaggio di Hermann Hesse è un susseguirsi di quadretti impressionistici dall’Oriente. Un invito a esplorare con la mente paesi colorati e profumati di spezie e ad abbandonarsi a fantasticherie.
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Lincoln nel Bardo

lincoln in the bardo

Immaginate, nel mezzo della vostra vita, ma anche no, di ritrovarvi in un luogo oscuro, in un cimitero. Uno spirito, con un grosso problema proprio là sotto, emerge dalle tenebre, ma non riuscite a capirlo. Parla di una sick-box: crede di essere ammalato, di stare riposando, di poter ancora tornare tra le braccia della sua giovane moglie. Non vuole sentir pronunciare la parola che comincia per emme. Leggere Lincoln nel Bardo equivale a trovarsi catapultati in un mondo bizzarro, grottesco, ma anche commovente.
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Cecità

When hope and love has been lost/ And you fall to the ground/You must find a way/When the darkness descends/And you’re told it’s the end/You must find a way
When God decides to look the other way… (Dig Down, Muse)

Orrore è la prima parola che affiora alla mente, ma suona inutile e vana: non riesce a descrivere un’umanità che cade a pezzi, che precipita in un inedito inferno. In Cecità, José Saramago mette il lettore di fronte a un incubo che sembra senza fine: un morbo, che si diffonde, incontrollabile e senza spiegazione apparente, sta privando ogni essere umano della vista.
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Firmino

Firmino Sam Savage

Abusivo, girovago, parassita, saccente, guardone, roditore di libri, sognatore ridicolo, mentitore, parolaio e pervertito: ecco come si definisce Firmino, il protagonista dell’omonimo romanzo di Sam Savage. Un lettore malinconico, solitario, un outsider che assiste, di giorno in giorno, allo smantellamento del degradato quartiere di Scollay Square, a Boston. Un divoratore di storie, che passa le sue giornate desiderando di avere l’eleganza di Fred Astaire, di conquistare le Bellezze che vede al cinema, a luci rosse e non, e di realizzare grandi e irrealizzabili speranze. Un ratto che vorrebbe essere un uomo.
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