Dubliners

dubliners james joyce

“Che bello!” ho esclamato, contenta come una bambina davanti alla vetrina di un negozio di caramelle. Tempo dieci secondi e ho iniziato a vergognarmi un po’ del mio puerile entusiasmo. Chissà se il bibliotecario ha compreso la gioia che ho provato nel vedere quello scaffale di testi in lingua originale, l’unica sezione della biblioteca ad essere sfuggita alle mie precedenti esplorazioni. Quella era l’occasione perfetta per recuperare un libro rimasto troppo a lungo nella mia wishlist: i famigerati Dubliners di James Joyce (Oxford World’s Classics, 2000). Continua a leggere

Annunci

Il viaggiatore: tragedie minori

il viaggiatore stig dagerman

La buona letteratura disturba, ti lascia addosso un senso di disagio, almeno così mi hanno detto. L’antologia che sto per proporvi vi ricorderà una passeggiata solitaria sul lungomare in inverno, sotto un desolato cielo grigio metallo. Le brevi storie dello scrittore svedese Stig Dagerman, raccolte ne Il viaggiatore (Iperborea, 1991), parlano di tragedie minori: Continua a leggere

L’Aleph

l'aleph jorge luis borges

Perdersi nel labirinto della letteratura. Ecco cosa succede a chi, dopo aver letto Il nome della rosa, decide di saperne di più sul bibliotecario Jorge e sullo scrittore che si nasconde dietro la sua sinistra figura. Lasciamo i meandri dell’abbazia, inoltriamoci nelle strade di una labirintica Buenos Aires e smarriamoci nel fantastico fervore letterario di Borges. L’Aleph (Feltrinelli, 2007) assomiglia a una grande ragnatela di storie (prendo in prestito un’immagine di Tabucchi): Continua a leggere

Cattedrale: attraverso il vetro di Hopper

cattedrale raymond carver

Non me ne frega niente. Cattedrale di Raymond Carver (Minimum Fax, 2002) è un compendio di anime salve, di uomini e donne allo sbando che hanno deciso di fregarsene di tutto e di tutti, perché stanno soffrendo troppo. In questi racconti, lo scrittore ha cantato la grigia e dolente quotidianità di un’America minore. Una realtà apparentemente banale e meschina che viene trasfigurata dalla scrittura: la penna di Carver trasforma in elegia piccoli frammenti di vita, semplici conversazioni ed eloquenti silenzi. Continua a leggere