Il seggio vacante

the_casual_vacancy

 Non vado in cerca di guai. Di solito sono i guai che trovano me diceva Harry Potter. A me, invece, verrebbe da dire: non vado in cerca di recensioni problematiche, sono loro a trovare me. Avrei voluto accodarmi ai commentatori che hanno parlato de Il seggio vacante come di un romanzo geniale e ricco di sapienza letteraria. Purtroppo, non sono d’accordo. So di rischiare di venire colpita da un crucio o da un’altra fattura dei fan di J. K. Rowling, ma devo essere onesta con voi.
Continua a leggere

Annunci

Una favola nera: Trilogia della città di K.

trilogia della città di k. agota kristof

Alt. Fermatevi: non lo sapete, ma state per varcare un confine e addentarvi in un campo minato. Da qui si entra nel territorio di K., in un luogo crudele e senza speranza. Se si vuole affrontare la Trilogia della città di K. di Agota Kristof bisogna essere pronti a fare i conti con tematiche sensibili e con una prosa affilata come un bisturi. Qui non c’è posto per i fronzoli, per la delicatezza, ma solo per l’essenziale.
Continua a leggere

Vittoria, la piccola regina

la piccola regina vittoria e il suo tempo

Ho provato a guardare la prima stagione della serie tv dedicata alla regina Vittoria, ma di fronte all’ennesima faccina triste del “friendzonato” Lord M. e scambio di sguardi languidi tra Drina e Albert mi sono arresa. Sono una brutta persona, allergica al troppo romanticismo. Avevo bisogno di una soluzione alternativa per continuare a esplorare l’età vittoriana. Per fortuna, ho trovato il libro giusto: La piccola regina di Carolly Erickson.
Continua a leggere

Lettori in alto mare 2: Kydd

Kydd Julian Stockwin Age of Sail

Prima di darvi il benvenuto a bordo, devo avvertirvi: questa rientra nella serie delle mie, spero non troppo frequenti, recensioni demenziali. Siete liberi di lasciarmi salpare da sola e di allontanarvi dai marosi della Age of Fail, in cui si inabissano i romanzi che falliscono nel tentativo di catturare i fasti della Age of Sail. Kydd di Julian Stockwin è uno di questi relitti letterari.
Continua a leggere

Donne in fuga, vite ribelli nel Medioevo

donne in fuga vite ribelli nel medioevo il mulino

Li chiamiamo secoli bui, a volte a torto, a volte a ragione. Immaginiamo il Medioevo come un’età in cui la ragione era offuscata dalle tenebre dell’ignoranza e della superstizione, ma sappiamo anche che in quell’epoca hanno visto la luce geni del calibro di Dante e di Boccaccio. Al di là di tutte le possibili interpretazioni, resta una certezza: non era il periodo migliore per venire al mondo sotto il segno di Venere. In Donne in fuga, vite ribelli nel Medioevo, la professoressa Maria Serena Mazzi ci spiega quanto fosse difficile vivere in una società in cui le dame erano viste come corpi da possedere e da controllare. L’unica via per ottenere la libertà passava attraverso la ribellione.
Continua a leggere

Lettore vs spettatore: La ragazza nella nebbia

la ragazza nella nebbia carrisi

Soffro di “ansia da bestseller”: diffido dei fenomeni editoriali, per paura di ritrovarmi a essere la voce fuori dal coro, una delle poche a non apprezzarli. Mi è già capitato con l’osannato Eccomi di Foer e temevo di ripetere l’esperienza anche con La ragazza nella nebbia. Ho evitato questo romanzo, sinché il trailer dell’omonimo film non ha stuzzicato la mia curiosità. Ormai dovevo sapere cosa era successo ad Anna Lou, all’adolescente dai capelli rossi, svanita nel nulla.
Continua a leggere