Le braci: un mondo in frantumi

le braci sandor marai

Aspettare quarantun anni per arrivare alla resa dei conti, per chiudere il cerchio, riprendendo una battuta di caccia da dove era stata interrotta. La preda è una persona: un uomo vuole fare a pezzi l’anima di quello che un tempo era il suo migliore amico. Riuscite a immaginare una simile attesa? Il romanzo Le braci di Sándor Márai (Adelphi, 2000) è incentrato su questo duello troppo a lungo differito. Continua a leggere

Annunci

La casa d’inferno

la casa d'inferno matheson

In questo periodo dell’anno, sono sempre alla ricerca di letture natalizie fuori dagli schemi. Spulciando tra gli scaffali, mi sono imbattuta in un libro incentrato su uno dei miei cliché preferiti, quello della casa infestata, e ambientato nella settimana che precede il Natale. Povera illusa… La casa d’inferno (Fabbri, 1994) di Richard Matheson porta alla dannazione non tanto i suoi visitatori, quanto gli sventurati lettori che credevano di aver scovato un intrigante romanzo horror a tinte gotiche. Continua a leggere

La scoperta della lentezza

la scoperta della lentezza nadolny

Come farmi cadere in trappola: basta un libro con un veliero in copertina. Ne verrò attratta come un orso dal miele. Non potevo sfuggire al richiamo del naufragio dipinto da Caspar Friedrich, così il romanzo La scoperta della lentezza di Sten Nadolny (Garzanti, 1988) è approdato sul mio comodino. Purtroppo non avevo tenuto conto di un dettaglio fatale, ma ne riparleremo più tardi.
Continua a leggere

Chéri e la fine di Chéri

Mi annoierò a morte? Mi arrenderò prima di essere arrivata all’ultima pagina? Lo ammetto, mi sono avvicinata a Chéri (Adelphi, 2009) con molta diffidenza: la copertina rosa confetto del libro preannunciava un’atmosfera romantica e decadente decisamente lontana dai miei gusti. Per non parlare del senso di frustrazione che avevo provato guardando la pellicola tratta dal romanzo di Colette. Continua a leggere

Scontro di civiltà: non sono razzista, ma…

Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio

C’è un cadavere nell’ascensore. Se questo fosse un giallo qualsiasi, entrerebbe in scena un detective carismatico, un Poirot, uno Sherlock, un Montalbano. Invece no. In Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio di Amara Lakhous (edizioni e/o, 2006) si indaga, sì, ma più che sui classici indizi, qui si ragiona sull’identità, sul razzismo e su quanto sia difficile trovare la verità. Continua a leggere