Io non ho paura

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Non appena ho iniziato a leggere Io non ho paura di Niccolò Ammaniti (Einaudi, 2001), si sono accese le luci nel cinema della mia memoria: alcuni spezzoni dell’omonimo film si sono sovrapposti alle pagine che stavo sfogliando. All’improvviso, mi sono ritrovata in mezzo al grano, nell’immaginario paesino di Acqua Traverse, sotto un sole impietoso, con la pelle appiccicosa di sudore: Continua a leggere

Quel che ora sappiamo

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Talvolta mi capita di “preparare la linea” come gli chef: inizio ad imbastire una recensione ancor prima di aver terminato il libro in questione. Di solito, tutto fila liscio e non devo modificare di molto i paragrafi che ho già allestito. Però Quel che ora sappiamo di Catherine Dunne (Guanda, 2012) mi ha riservato una brutta sorpresa: secondo me, la seconda parte di questo romanzo è nettamente inferiore alla prima. Continua a leggere

Che fare?

che fare cernysevskij

Che fare? Non è una domanda: è il titolo di un romanzo di Nikolaj Gavrilovič Černyševskij, un libro venuto alla luce nella Russia zarista, ma ancora attuale. Lo scrittore inizia la sua opera con il botto, irretendo i lettori con un effettaccio, con un avvenimento misterioso e sensazionale: un imbecille ha deciso di spararsi su un ponte di San Pietroburgo. Perché diamine non si è buttato di sotto, da bravo cittadino assennato? Continua a leggere

La passione di Artemisia

la passione di artemisia

Questa non è una recensione. Oggi, miei cari lettori, faremo qualcosa di diverso dal solito: visiteremo un’immaginaria galleria d’arte. Mentre leggevo La passione di Artemisia di Susan Vreeland (Neri Pozza, 2013), mi sono resa conto che ad interessarmi sono soprattutto le opere di quest’artista: mi importa poco del suo invidioso e un po’ stronzo marito Pietro e ancora meno di Orazio Gentileschi, un padre disposto a scendere a patti con l’uomo che aveva stuprato sua figlia, pur di non interrompere un fortunato sodalizio artistico. Continua a leggere