Torino da leggere: La carrozza di tutti

la carrozza di tutti de amicis torino

Un anno in un minuto. Tra gli alberi del Valentino si nasconde una fontana dedicata ai dodici mesi: percorrendo la scalinata che la cinge e lasciandosi alle spalle, l’una dopo l’altra, le marmoree personificazioni dei mesi, si ha l’impressione di stare sfogliando a velocità folle un calendario. Quelle statue sono i numi tutelari del nostro viaggio letterario: quattro stagioni e quindici linee tranviarie da attraversare per immergersi nell’atmosfera della Torino di fine Ottocento. Siete pronti a salire sulla Carrozza di tutti di De Amicis? (De Ferrari, 2008). Continua a leggere

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Brucia la città

Brucia la città Culicchia

A little party never killed nobody… (Fergie)

Torino è calda, caldissima, incandescente. Culicchia in Brucia la città ci descrive la  la “sua casa” come un girone infernale, un loop di movida e bamba. Una metropoli che si vuole scollare di dosso l’etichetta di grigia e di industriale, ma che si ritrova a vivere in un eterno after party, in un vuoto di valori.
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Torino è casa nostra

Torino è casa nostra Laterza

Giuseppe Culicchia, dopo le Olimpiadi e i cambiamenti che hanno attraversato Torino negli ultimi anni, ha deciso di riscrivere Torino è casa mia, di “rinfrescarlo”. Allora, quel mia si è trasformato in nostra, includendo le voci dei torinesi che la abitano; ma è rimasta l’idea di fondo: descrivere Torino come una città-casa, illustrandone i vari ambienti.
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Quella maledetta pagina…

Quella maledetta pagina….

mi ha fatto venire un groppo alla gola. Quando ho preso in mano La Donna della domenica, di Fruttero e Lucentini, pensavo di conoscere a memoria il copione: avevo già visto la serie televisiva e non mi aspettavo grandi colpi di scena. Volevo solo respirare l’atmosfera di Torino, rivivere il suo passato, di cui ho intravvisto solo qualche barlume, visitando i mercatini di Piazza Carlo Alberto e quelli nascosti all’ombra della Gran Madre (sono una disgraziata: non ho mai visitato il Balon, lo storico mercato delle pulci, teatro di alcune scene chiave del romanzo). Ero pronta a indagare di nuovo sull’omicidio dell’architetto Garrone, insieme al commissario Santamaria e lasciarmi coinvolgere, come lui, dalle vicende della “Torino bene”.
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