Da San Pietroburgo a Sanremo: un viaggio letterario

hotel angleterre nico orengo
Hotel Angleterre, Nico Orengo, Einaudi

Perché Sanremo è sempre Sanremo. Non c’è verso di sfuggire al Festival: basta accendere la tv per venire sommersi da commenti su canzoni e presentatori. Il mio entusiasmo per la kermesse, dopo un’adolescenza in cui ho messo a repentaglio le mie ossa per un autografo, è ormai scemato. Quindi, ho deciso di mostrarvi un altro volto della città ligure, al di là delle porte dell’Ariston. Però non mi sarei mai aspettata di dover iniziare il viaggio da San Pietroburgo e dall’Hotel Angleterre. Continua a leggere

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I pesci non hanno gambe

i pesci non hanno gambe
I pesci non hanno gambe, Stefánsson, Iperborea

Opinione impopolare: I pesci non hanno gambe è un libro da leggere non tanto per la trama, quanto per lo stile e per le riflessioni che si intrecciano alle fila del racconto. Lo definirei come un dialogo filosofico-esistenziale tra la vita, la natura e gli islandesi. Uno di quei romanzi in cui lo scrittore riesce a catturare sia un sentimento nazionale sia le inquietudini che assillano i singoli, quelle che ti spingono a chiederti chissà se là fuori qualcun altro sta provando queste emozioni?
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Dall’India: in Oriente con Hesse

dall'india hermann hesse

Mai titolo fu più ingannevole. Più che Dall’India, questo libretto avrebbe dovuto intitolarsi Dalle Indie: il diario di viaggio di Hermann Hesse è un susseguirsi di quadretti impressionistici dall’Oriente. Un invito a esplorare con la mente paesi colorati e profumati di spezie e ad abbandonarsi a fantasticherie.
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La montagna dell’anima

gao xingjian la montagna dell'anima

Ho rischiato di perdermi tra le montagne, i paesini e i templi di una Cina d’inchiostro. Cose che capitano quando una blogger come Serena Lavezzi, esperta di letteratura del Sol Levante, ti consiglia un autore. Grazie a lei, ho conosciuto il premio nobel Gao Xingjian e mi sono smarrita tra le pagine de La Montagna dell’anima. Lei mi aveva messa in guardia, avvertendomi che a volte questo scrittore rischia di farti inciampare, di intrappolarti con i suoi fili di parole: devi prestare attenzione e osservare l’intera ragnatela per capirlo.
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Come tessere di un domino: alla ricerca dell’identità lettone

come tessere di un domino iperborea
Come tessere di un domino, Iperborea

Avete mai giocato a domino? Anni fa, mi hanno regalato delle tessere, decorate con immagini di animali, al posto dei classici numeri. Oltre a usarle per le tradizionali partite, mi piaceva impilarle per creare dei castelli geometrici. Lo scrittore lettone Zigmunds Skujiņš in Come tessere di un domino ha fatto qualcosa di simile: ha messo insieme svariati tasselli-personaggi, per plasmare una storia originale. Ha dato vita a un racconto dalle molteplici sfaccettature, incentrato sul tema dell’identità: Continua a leggere

India da leggere: Il ministero della suprema felicità

il ministero della suprema felicità

Quando penso all’India mi vengono subito in mente immagini da cartolina: sari colorati, spezie, templi raffinati. Arundhati Roy, ne Il ministero della suprema felicità, manda in frantumi queste illusioni, per sostituirle con un complicato affresco in cui il nero delle peggiori pagine di cronaca, incontra le sfumature cangianti del realismo magico.
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