Le ragazze di San Frediano

le ragazze di san frediano pratolini

Mattinate fiorentine. Durante il mio breve soggiorno a Firenze, ho sentito più di una volta l’esigenza di allontanarmi dalla pazza folla, di evitare le piazze e i monumenti più noti: volevo scoprire il volto più autentico del “Giglio rosso”. In quei momenti desideravo solo fuggire “di là d’Arno”. Mentre leggevo Le ragazze di San Frediano di Vasco Pratolini (Mondadori, 2010), mi sono tornate in mente quelle tranquille passeggiate in solitaria: il quartiere celebrato dallo scrittore conserva ancora parte del suo antico fascino popolare. Continua a leggere

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Strade blu

strade blu william least heat-moon

Ogni scrittore è, per certi versi, un nostro compagno di viaggio, specialmente se ha messo su carta un itinerario on the road. Certo, noi lettori siamo degli accompagnatori invisibili: non possiamo interagire con l’autore. Però, se siamo dotati di una spiccata immaginazione, possiamo fingere di essere seduti sul sedile del passeggero. Questa è l’impressione che ho avuto mentre macinavo i “chilometri-pagine” di Strade blu (Einaudi, 2012), in compagnia di William Least Heat-Moon. Continua a leggere

“Fuori Salone”: la Torino di Arpino

un'anima persa giovanni arpino

Neanche quest’anno andrò al Salone del Libro (c’è anche di mezzo una quanto mai bislacca promessa che prima o poi infrangerò), così ho deciso di dare il via al mio personale “Fuori Salone”: due incontri dedicati a uno scrittore che ha tramutato la città in cui si svolge SalTo in una metropoli sulfurea. Giovanni Arpino ha trasformato l’austera capitale sabauda in un’inquietante, ma affascinante, Madama viziosa, dal cuore ammuffito. In Un’anima persa (Opere scelte, Mondadori, 2005) Torino fa da sfondo alla vicenda di un Jekyll nostrano. Continua a leggere

Praga tra le righe: Utz

utz bruce chatwin praga tra le righe

Il viaggio letterario di oggi ci porta in una Praga soffocata dalla cortina di ferro: gli intellettuali cechi devono fronteggiare un nuovo e sinistro Golem, quello del totalitarismo. In Utz di Bruce Chatwin (La biblioteca di repubblica, 2003) la parabola esistenziale di un collezionista di porcellane si intreccia con il destino della capitale boema. Kaspar, un cultore della porcellana di Meissen, ama e odia la metropoli: è incantato dal suo fascino misterioso e dal suo passato alchemico, ma aborre le trasformazioni che le sono state imposte dai corsi e ricorsi storici. Continua a leggere